Auto a metano: Italia prima in Europa per distributori

Sono oltre 1.000 i distributori di metano in Italia, con il nostro paese che guadagna così il primato per numero di impianti attivi.

Auto a metano: Italia prima in Europa per distributori

di Giuseppe Cutrone

18 febbraio 2014

Sono oltre 1.000 i distributori di metano in Italia, con il nostro paese che guadagna così il primato per numero di impianti attivi.

L’Italia è la nazione europea che può vantare il maggior numero di distributori di metano, il cui totale ha raggiunto e superato quota 1.000. Il traguardo rappresenta un vero e proprio record e conferma la crescente diffusione di automobili a gas sulle nostre strade, dove circolano ben 750.000 veicoli di questo tipo. 

Il tetto dei 1.000 distributori è stato superato grazie alla recente apertura di due nuovi impianti, di cui uno a Udine e l’altro a Misilmeri, comune alle porte di Palermo. Per Nicola Ventura di Ecomotori.net, questo è: “Un traguardo storico ed importantissimo che sottolinea l’impegno di tutta la filiera del metano per autotrazione, anche se restano ancora molti gli aspetti delle rete che devono essere migliorati”. 

Tra i problemi che devono essere superati il più grande appare la dislocazione poco equilibrata degli impianti in tutto il territori, con regioni come la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna che possono contare su oltre un centinaio di strutture per la distribuzione del gas e altre che, al contrario, offrono agli automobilisti pochi punti in cui potersi rifornire. 

Al momento mancano anche i servizi “fai da te”, ma sotto questo punto di vista la situazione cambierà in tempi relativamente brevi, dato che il Decreto Interministeriale che apre ai self-service a metano e agli impianti di distribuzione di biometano è atteso agli ultimi passaggi prima di diventare effettivo. 

Questa apertura al biogas apre potenziali sbocchi per numerose aziende agricole italiane, i cui residui e scarti di origine animale e vegetale potrebbero essere riutilizzati e convertiti in carburante da vendere nelle strutture che potrebbero sorgere nei prossimi mesi, andando così ad ampliare ancora di più la rete di distribuzione del metano.