La Aabar acquisisce il 40% della quota Tesla di Daimler

La Aabar, partner di maggioranza della Daimler, ha acquisito il 40 per cento delle quote Tesla acquisite dal Gruppo tedesco a Maggio

Sempre meno "californiana", sempre più multinazionale: per la precisione, tedesca e mediorientale. La Aabar Investments, società di capitali di Abu Dhabi, che già detiene la quota di maggioranza del capitale azionario della Daimler (9,1 per cento), ha ricevuto il 40 per cento delle quote della Tesla che dallo scorso Maggio sono nel portafoglio del Gruppo di Stoccarda.

Il progetto comune è uno sviluppo delle tecnologie "pulite" negli autoveicoli da parte della Aabar, il cui Presidente, Khadem Al Qubaisi, ha dichiarato a proposito di questo agreement che "Quando, lo scorso Marzo, avevamo acquisito delle quote della Daimler abbiamo dato inizio all'identificazione di una serie di aree di cooperazione fra le nostre due aziende; una delle quali risiede nello sviluppo di veicoli elettrici e di progetti che abbiano come obiettivo la riduzione delle emissioni di CO2 nell'ambiente".

Da parte della stessa Daimler: "Il fatto che i nostri partner di Abu Dhabi abbiano deciso di fornirci un valido supporto nella ricerca e nello sviluppo di sistemi di propulsione elettrici e a batterie al litio, ci permetterà di accelerare la commercializzazione in scala mondiale dei veicoli elettrici", osserva Dieter Zetsche, CEO del Gruppo Daimler che dallo scorso Maggio detiene il 10 per cento del capitale della Tesla.

Con questa notizia, si può dunque affermare che anche nel mondo arabo (tradizionalmente legato a filo doppio al petrolio) ci sia un primo interesse nei confronti delle tecnologie "a impatto zero": la Tesla, infatti, produce esclusivamente vetture a propulsione totalmente elettrica.

L'azienda californiana ha esordito nel 2008 con la commercializzazione della Roadster, la spider sportiva (il cui telaio porta la "firma" della Lotus, e questo viene tradito da una certa somiglianza con la Elise prodotta dalla factory britannica) che, da qualche settimana, viene venduta anche in Europa, a seguito dell'apertura a Londra del primo showroom europeo, cui faranno seguito altre aperture (Monaco di Baviera e Montecarlo).

Ciò che fa più gola, è la Model S, la berlina di classe media che strizza l'occhio alle Jaguar e BMW, anch'essa elettrica al 100 per cento e che sarà commercializzata a partire dal 2011 ad un prezzo di poco inferiore a 50.000 dollari.

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di Francesco Giorgi | 13 luglio 2009

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