Rolls-Royce “stacca la spina” alla Phantom elettrica

Rolls Royce ha cancellato il progetto della Phantom 102EX, la concept elettrica del Salone di Ginevra 2011. il futuro sarà ibrido?

Rolls-Royce "stacca la spina" alla Phantom elettrica

di Francesco Giorgi

22 maggio 2012

Rolls Royce ha cancellato il progetto della Phantom 102EX, la concept elettrica del Salone di Ginevra 2011. il futuro sarà ibrido?

Ricordate la Rolls-Royce Phantom 102EX, nome in codice dietro al quale si celava la Phantom elettrica? Dimenticatevene. Perché in questi giorni, secondo quanto riportato da Motor Trend, Rolls-Royce ha scelto di “staccare la spina” (nel vero senso della parola) al progetto della sua vettura a zero emissioni.

Come dire: la filosofia eco friendly non si concilia affatto con lo spirito Rolls Royce; tanto è vero che, a poco più di un anno dalla presentazione della concept 102EX al Salone di Ginevra 2011, ora il prototipo è destinato agli archivi del marchio dello Spirit of Ecstasy.

Probabilmente, l’esemplare – laboratorio che si era accattivato l’attenzione dei visitatori di Ginevra 2011 non sarà smantellato; possiamo pensare che sarà conservato. Magari diventerà un pezzo da museo. Quanto a una eventuale messa in produzione, non se ne parla nemmeno.

I motivi dello stop al progetto? Molto semplice: non è possibile conciliare la filosofia concettuale di Rolls-Royce con l’impiego della trazione elettrica. Ad essere cinici, verrebbe da pensare che ai super-ricchi che si possono permettere il mantenimento di una Rolls, importi ben poco dei problemi all’ambiente: “loro” preferiscono la cara, vecchia propulsione a benzina (nel caso della Phantom, il collaudato V12 di 6750 cc da 460 CV).

Va comunque considerato che il segmento delle vetture super – esclusive, super – luxury, “super… tutto” ha una diffusione limitatissima in proporzione al totale del parco auto circolante. L’impatto sull’ambiente è, dunque, relativo.

Figurarsi, poi, se gli eventuali clienti debbano essere costretti ad attendere 8, oppure addirittura 20 ore, per un ciclo completo di ricarica delle batterie al litio (peraltro pesantissime: nella Rolls Royce Phantom elettrica di Ginevra 2011, pesano sui 650 kg). Inaudito, e battaglia persa in partenza, poi, se al termine dell’attesa, la Rolls è pronta a portarli a spasso per poco più di 200 km.

Insomma: il gioco non vale la candela. Né dal punto di vista progettuale, né in possibili termini di vendite. A ben vedere, tuttavia,  già al Salone di Ginevra 2011 Rolls Royce aveva comunicato che la Phantom 102EX era stata concepita come un esercizio tecnologico: uno studio per valutare l’applicazione della trazione elettrica anche a bordo delle vetture di maggiore prestigio nella produzione automobilistica mondiale.

Un esperimento interessante, in ogni caso: questo “transatlantico da strada” a zero emissioni, al cui progetto ha collaborato Lotus Engineering, non aveva mancato di suscitare una approfondita attenzione dal pubblico di Ginevra. Consideriamola come una capostipite. Magari, in futuro, anche Rolls si orienterà verso un approccio più eco friendly. Pensiamo all’impiego dell’ibrido: in fondo, Bentley ci ha già pensato, con il controverso SUV Exp 9F ibrido plug-in di Ginevra 2012.

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