In Lombardia l’auto elettrica si ricarica dalla strada

Lombardia: aziende e università insieme per un progetto di sviluppo della mobilità elettrica. La ricarica arriverà da magneti posto sotto l’asfalto.

In Lombardia l'auto elettrica si ricarica dalla strada

di Andrea Barbieri Carones

02 dicembre 2011

Lombardia: aziende e università insieme per un progetto di sviluppo della mobilità elettrica. La ricarica arriverà da magneti posto sotto l’asfalto.

Presentato al Motor Show di Bologna un progetto di eco sostenibilità legato alla mobilità elettrica che potrebbe portare l’Italia all’avanguardia in questo settore, attraverso la creazione di strade elettrificate che ricarichino la batteria delle auto a emissioni zero, attraverso magneti posti sia sotto l’asfalto sia nelle vetture.

Il progetto è portato avanti da un centinaio di aziende e da 40 università che hanno aderito alla Piattaforma tecnologica italiana sulla mobilità elettrica (nata lo scorso anno presso il ministero dell’Università e della ricerca) che cercano un nuovo e unico modo per raggiungere tale obiettivo. Magari da esportare all’estero, visto che il parco circolante di veicoli a livello mondiale aumenta considerevolmente ogni anno.

Uno dei progetti sperimentali partirà in Lombardia e si chiamerà “Grande melo” e prenderà il via il prossimo 1 gennaio, sotto l’egida dell’Agenzia di ricerca per la mobilità elettrica per il sistema Italia (Armesi) che avrà la direzione generale di Assoknowledge Servizi.

Si prevedono tempi tecnici piuttosto lunghi: non prima del 2016 si potranno definire gli standard e i prototipi da realizzare, mentre il completamento della costruzione delle strutture e delle infrastrutture è programmato nel 2021: si lavorerà in varie direzioni, creando sia i veicoli elettrici, sia le infrastrutture di ricarica, lo sviluppo di fonti di energia rinnovabili per non pesare sull’ambiente, l’infomobilità e la gestione integrata di tutta la rete.

E i finanziamenti? Il progetto sarà portato avanti sia con le risorse dei soggetti aderenti sia con il project financing. La regione Lombardia si è già detta disponibile a sostenere il piano dal punto di vista amministrativo.