Citroen C-Zero: 14 esemplari per il Comune di Roma

Le vetture consegnate ieri nella piazza del Campidoglio sono state acquistate per 500mila euro dal Ministero dell’Ambiente.

Citroen C-Zero: 14 esemplari per il Comune di Roma

di Valerio Verdone

20 ottobre 2011

Le vetture consegnate ieri nella piazza del Campidoglio sono state acquistate per 500mila euro dal Ministero dell’Ambiente.

Si parla tanto di auto elettriche, di mobilità ecosostenibile, ma poi per le strade le vetture ad impatto zero non si vedono. Ieri però, ne abbiamo viste 14 tutte insieme, per un colpo d’occhio inaspettato nella piazza del Campidoglio.

Le vetture in questione erano le Citroen C-Zero, acquistate per 500 mila euro in seguito ad una gara d’appalto, dall’amministrazione capitolina attraverso i fondi stanziati dal Ministero dell’Ambiente. Di queste, 10 sostituiranno le auto più anziane della Polizia Roma Capitale, mentre 4 saranno a disposizione dell’Osservatorio per i cambiamenti climatici del Dipartimento ambiente.

“Queste auto – spiega Marco Visconti, assessore all’ambiente – saranno ricaricate tramite colonnine di ricarica alimentate da impianti fotovoltaici”, di conseguenza, anche la loro energia sarà pulita per una mobilità sostenibile al 100%. D’altra parte la piccola flotta di C-Zero rientra tra i punti del PAES, acronimo di Piano d’azioni per l’Energia Sostenibile, ovvero una serie di provvedimenti che l’assessorato all’Ambiente di Roma ha studiato per rispettare il Patto dei Sindaci, stretto tra le città d’Europa, che si prefigge di ridurre le emissioni di Co2 del 20% entro il 2020.

Certo, l’arrivo delle piccole elettriche Citroen rappresenta un primo passo, poi ci sarà l’adeguamento di altri mezzi pubblici, il tentativo di diffondere i veicoli a basso impatto ambientale tra i mezzi commerciali che circolano nella capitale, e, infine, quello di trasmettere la cultura ecologica anche tra i privati. Un piano ambizioso che comincia dalle istituzioni, deputate a dare il buon esempio.

“E’ importante che la città di Roma abbia intrapreso un discorso non facile come quello della mobilità ecosostenibile – riferisce il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo – perché può trainare altre città italiane in questa sfida. Non possiamo chiedere ai cittadini d’impegnarsi nella mobilità ecosostenibile se i mezzi pubblici sono quelli più inquinanti”. Parole che anticipano una dichiarazione relativa alle auto elettriche: “Spero che le auto elettriche in futuro costino meno per divenire delle alternative reali e che ci siano più colonnine di ricarica per sostenere i cittadini più attenti”.

Su questo a Roma si sta lavorando e, grazie all’impegno congiunto di Roma Capitale, Acea ed Enel, sono state installate 40 stazioni di ricarica pubblica, altre 60 verranno aggiunte entro l’anno e ne sono previste altre 200 in tempi successivi. Numeri importanti, che hanno bisogno di crescere, così come l’auto elettrica, ancora troppo costosa, soprattutto di questi tempi, e ancora troppo lontana dalla mobilità di massa. Comunque, l’iniziativa romana rappresenta un inizio, che speriamo possa portare a traguardi più ambiziosi.

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