Klimamobility 2011: a Bolzano la mobilità del futuro

A Klimamobility presentato un ambizioso piano per sviluppare il mercato delle auto elettriche e fuel cell.

Klimamobility 2011: a Bolzano la mobilità del futuro

di Stefano Panzeri

30 settembre 2011

A Klimamobility presentato un ambizioso piano per sviluppare il mercato delle auto elettriche e fuel cell.

L’era del petrolio a basso costo è finita. E prima si trova una valida alternativa meglio è. Per l’economia e per l’ambiente. Perché è ineluttabile che la “soluzione” dovrà essere sostenibile per il Pianeta e per la nostra salute. Come quella presentata a Klimamobility, la fiera convegno della mobilità sostenibile tenutasi a Bolzano dal 22 al 24 settembre, da amministratori pubblici e privati locali. La “ricetta” è semplice: puntare su tecnologia elettrica e a idrogeno.

Auto elettrica: pacchetto “full” per casa e azienda

A dare una “scossa” ai mezzi a batteria è il progetto Green Mobility di Sel, uno dei principali operatori energetici dell’Alto Adige. Un piano in linea con altre iniziative nazionali, ma che predilige la ricarica privata anziché pubblica, considerata meno importante per lo sviluppo dell’elettromobilità. E confida su offerte “full service” per clienti domestici e aziendali proponendo “pacchetti” su misura per la fornitura dell’elettricità e per l’installazione della colonnina per il “pieno”. Ma pure la vendita e l’assistenza dei veicoli con la collaborazione delle concessionarie locali.

Un corridoio verde con il “cuore” a Bolzano

Più “rivoluzionario” il progetto H2 per promuovere la mobilità a idrogeno che garantisce un rifornimento in pochi minuti e maggiore autonomia rispetto alle auto elettriche, al momento rilegate ai soli spostamenti urbani o periferici. Una strategia complessa che ha come primo obiettivo la costruzione entro la fine del 2012 di un impianto di produzione e stoccaggio dell’idrogeno a Bolzano collegato a un distributore lungo l’autostrada del Brennero A22. Una stazione di servizio che sarà la prima delle cinque (le altre saranno a Modena, Verona, Trento, Brennero) annunciate per la tratta italiana del “Corridoio verde”. Il piano internazionale che coinvolge anche Austria e Germania che prevede la realizzazione di distributori di idrogeno ogni 100 km lungo l’autostrada che collega Modena a Monaco di Baviera. Un’opera che dovrebbe completarsi per il 2015, anno nel quale è annunciata la vendita dei primi modelli fuel cell.

Un progetto “testato” dalle Hyundai fuel cell

A sperimentare il ciclo dell’idrogeno saranno, oltre ad alcuni autobus, una flotta di cinquanta (dieci per ogni distributore) ix35 Fuel Cell fornite da Hyundai Europe. Modello, presente nell’area test di Klimamobility, con un motore elettrico da 136 cv in grado di “spingere” fino a 160 km/h e un serbatoio da 144 litri che permette un’autonomia teorica di 650 km ad emissioni zero. E a garantire che l’intero ciclo “dalla ruota alla fonte” sia veramente privo di rilascio di gas serra e inquinanti è pure la produzione dell’idrogeno tramite elettrolisi. Con corrente rigorosamente proveniente da fonti rinnovabili e locali, come idroelettrico, eolico, fotovoltaico e biomasse.