Yamaha XR250 e TW200: sbarcano negli USA

Negli Stati Uniti sbarcano le nuove Yamaha XR 250 e TW 200 Dual Sport, due piccole enduro pronte a far fortuna. Possibile arrivo in Europa in un secondo momento.

Yamaha XR250 e TW200: sbarcano negli USA

Tutto su: Yamaha

di Tommaso Giacomelli

13 giugno 2018

Yamaha sbarca negli Stati Uniti con due interessanti motociclette da offroad, la XR250 e la TW200. Cilindrate piccole ma tanta personalità per loro. La XR è una classica due ruote da fuoristrada, specialmente nell’aspetto, la TW è invece una moto da spiaggia con richiami al passato. Sono sicuramente una buona base per coloro che si approcciano per la prima volta al mondo delle moto da offroad, una “nave scuola” con cui imparare facilmente e togliersi qualche soddisfazione. Il loro vantaggio non si limita alle caratteristiche appena elencate, perché sia la XR che la TW sono moto a buon prezzo, sia di listino che per i costi di gestione e mantenimento. Data la loro robustezza sono moto che possono regalare delle piacevoli emozioni anche a coloro che hanno una certa dimestichezza in più con la categoria.

La XR 250 come detto ha una linea da enduro pura ed è dotata di un motore 250 con raffreddamento ad aria, ruota anteriore da 21″ e sospensioni adatte ad un fuoristrada non particolarmente impegnativo. Tra le sue qualità senza dubbio l’efficienza del propulsore che promette consumi record. La livrea con cui viene proposta è un bel bicolore sabbia e nero e sarà disponibile a partire da giugno ad un prezzo intorno ai 5.200 dollari, circa 4.400 euro.

La TW 200 Dual Sport sembra uscita da una catena di produzione anni 80/90 ed è per questo che piace, ha una sella bassa e soprattutto ruote di larga sezione stile moto da spiaggia. La TW è disponibile nello stesso colore della XR, ma sarà proposta a un prezzo ancora più contenuto, 4.600 dollari (3.900 euro) a partire da agosto. L’unico problema di queste due nuove creazioni di Iwata è che sono destinante esclusivamente al mercato a Stelle e Strisce, almeno per il momento. Infatti non si esclude un approdo successivo anche nel Vecchio Continente, perché due “endurine” di questa fattispecie potrebbero conquistare facilmente il pubblico europeo.