India: vuoi un’auto gratis? Sterilizzati!

Lo Stato indiano del Rajasthan regalerà una Tata Nano a chi si sottopone a sterilizzazione. Motivo? Il controllo delle nascite.

India: vuoi un'auto gratis? Sterilizzati!

di Andrea Barbieri Carones

02 luglio 2011

Lo Stato indiano del Rajasthan regalerà una Tata Nano a chi si sottopone a sterilizzazione. Motivo? Il controllo delle nascite.

In Cina estraggono a sorte chi può aver diritto a comprare un’auto e vige da anni la legge del figlio unico. In India vanno più alla radice: se ti sterilizzi, puoi ricevere un’auto in regalo. Il continente è lo stesso, ma diversi sono i modi di affrontare il boom delle nascite che fa sì che questi due Paesi siano i più popolosi del mondo con oltre un terzo degli abitanti della Terra.


Ma mentre la misura attuata dalle municipalità di Pechino e Shanghai ha una sua logica, quella proposta delle autorità mediche dello stato del Rajasthan – un territorio poco più grande dell’Italia e 56 milioni di abitanti – ha dell’incredibile, anche se rientra comunque in una precisa manovra volta a fermare la crescita incontrollata della popolazione, che oggi nel subcontinente ha raggiunto quota 1,2 miliardi.


Con il patrocinio del governo di Delhi, si stima che circa 6.000 indiani risponderanno all’appello per prepararsi a fare più spazio in casa non per un bebè ma per un’auto, presumibilmente una Tata Nano: è costruita in patria, costa poco ed è di piccole dimensioni. Quindi lo Stato non ci deve rimettere poi molto e può essere posteggiata facilmente negli angusti spazi delle case indiane.


Il programma prevede anche che in caso di sterilizzazione – maschile o femminile, non importa – si possa optare per un elettrodomestico, una tv o una moto.


Sempre meglio di quanto accadde nello Stato del Madhya Pradesh, nell’India centrale, dove nel 2008 si prometteva un fucile a chi si sottoponeva alla vasectomia.


Secondo le malelingue, la misura “auto in cambio della sterilizzazione” serve anche a smaltire gli stock di Tata Nano invendute che, nonostante costi 1.800 euro sembra risultare troppo spartana ed economica per la middle class indiana e troppo cara per le centinaia di milioni di persone meno abbienti.