Rolls Royce Phantom “multicolore”: come rovinare una regina

Gusto anarchico per lo sberleffo? Eccentrica trovata di chi ha soldi (e tempo) da perdere? Giudicate voi. E pensare che ci sono voluti 7 mesi…

Rolls Royce Phantom "multicolore": come rovinare una regina

Tutto su: Rolls-Royce Phantom

di Francesco Giorgi

17 giugno 2011

Gusto anarchico per lo sberleffo? Eccentrica trovata di chi ha soldi (e tempo) da perdere? Giudicate voi. E pensare che ci sono voluti 7 mesi…

Originale. Senza dubbio. Tuttavia, non c’è bisogno di essere dei puristi del marchio più prestigioso d’oltremanica per non storcere il naso di fronte a questo lavoro. D’altro canto, chi ha le disponibilità economiche necessarie per stravolgere completamente la pulita eleganza di una Rolls Royce Phantom, non si cura delle critiche.

In questi giorni, una Rolls che definire “singolare” è ancora dire poco brilla per curiosità. Il proprietario della Phantom in questione è un inglese di nome Alan che nel proprio garage possiede una fortuna: da un esemplare di Lamborghini Murciélago LP640 Roadster, a una più unica che rara Pagani Zonda F Roadster e una altrettanto esclusiva Spyker C8 Spyder. Ma Alan non si è accontentato della tavolozza di 49 tinte che Rolls Royce propone ai clienti della Phantom. E nemmeno la recente applicazione Apple che permette di configurare su misura la tinta personalizzata per la propria Rolls deve avere convinto l’eccentrico personaggio.

In altre parole, “Alan” possiede un vorace appetito per i modelli unici. E, c’è da aggiungere, abbastanza soldi per potere soddisfare la propria passione. La questione base è: come gli è venuta in mente l’idea di trasformare la propria Phantom in questa “strana” creazione? Si può dire, intanto, che come molti residenti in Gran Bretagna, tutto sia iniziato dalle spesso cupe condizioni meteo (e dell’umore). Così, il nostro appassionato di modelli unici deve avere deciso di mettere un po’ di colore nella propria vita. O, più precisamente, sulla Phantom.

Per il progetto, Alan si è avvalso dell’opera di Pablo Rabiella, un designer specializzato nella creazione di gioielli esclusivi, e spesso partner nella “trasformazione” di vetture altrettanto di prestigio (ha già stravolto la purezza delle linee di due Rolls Royce Silver Dawn del 1953).

Come passo successivo, c’è stata la ricerca di un’azienda in grado di tradurre in pratica l’idea di Rabiella (probabilmente, i designer Rolls Royce non avrebbero mai accettato un progetto come questo: ne va dell’immagine del marchio). L’azienda in questione, SuperVettura, ha realizzato la trasformazione. Il risultato, che ha richiesto ben sette mesi di lavoro, è visibile nella gallery.

Ci sarebbero troppi dettagli da elencare, ma vale la pena notare che tutto il lavoro è stato fatto a mano, dalla singolare tripla tinta del corpo vettura in giallo, bianco panna e blu elettrico a pagliuzze dorate “tipo frigorifero” (con tanto di radiatore e Nike anch’essi dorati) alla “fantasiosa” colorazione dell’abitacolo: rosso, rosso pallido e giallo per la pregiata pelle Connolly dei sedili e dei pannelli porta, viola per l’imperiale e i montanti, carbon look e rosso per la plancia. Anche i cerchi sono stati sostituiti, con degli elementi a tre razze. Un dettaglio? Sì, ma tant’è…

Una precisazione: sembra che l’opera non sia del tutto conclusa. Pare che il proprietario voglia aggiungere ancora qualche ultimo “tocco” all’opera. Che dire: di “carrozzerie multicolori” ce ne sono già state; la più famosa è la Volkswagen Polo terza serie “Harlequin“, uscita nel 1995 in serie limitata: ogni pannello della carrozzeria aveva un colore differente dagli altri. Per non parlare della famosissima Rolls Royce Phantom V acquistata da John Lennon nel 1965 e, due anni dopo, dipinta interamente in giallo e con fregi a motivi psichedelici.

Che “Alan” si sia ispirato a quest’ultima? Concludiamo con un pensiero: non basta essere ricchi ed eccentrici. In questo caso, la Phantom “multicolore” è un “capolavoro” che andrebbe bene, forse, per Paris Hilton…