Auto elettriche: problemi legati alla silenziosità

I costruttori di auto elettriche affrontano i problemi legati alla silensiosità: negli Usa devono essere rumorose, nel Regno Unito, no.

Auto elettriche: problemi legati alla silenziosità

di Andrea Barbieri Carones

14 marzo 2011

I costruttori di auto elettriche affrontano i problemi legati alla silensiosità: negli Usa devono essere rumorose, nel Regno Unito, no.

La silenziosità o la rumorosità delle auto elettriche può essere un problema per i costruttori automobilistici, oltre che per i pedoni e gli altri veicoli. Nel Regno Unito, per esempio, Nissan è stata costretta a rimuovere dai suoi veicoli a emissioni zero quel dispositivo sonoro che si attiva quando si innesta la retromarcia. Tutte le Leaf, che sono in fase di lancio nel Paese di Albione dovranno essere sistemate.

Dall’altra parte dell’Atlantico, la Hyundai si è vista costretta a posticipare il debutto delle sue Sonata Hybrid sulle strade statunitensi in modo da poter rimuovere quel comando che consente a chi è al volante di disinserire il rumore virtuale del motore quando il veicolo si sposta in modalità elettrica, vale a dire a una velocità inferiore a 20 km/h. In pratica: il rumore c’è e deve essere così.

In realtà i suoni artificiali di mezzi con propulsore a batteria sono teoricamente fuorilegge in Gran Bretagna tra le 23 e le 6 di mattina, visto che in quel lasso di tempo deve (o dovrebbe) essere tutto silenzioso, fatta eccezione per il normale rumore dei motori a scoppio e per i mezzi di emergenza. Negli Stati Uniti, le cose cambiano e non solo perché i veicoli tengono la destra: quelli elettrici e quelli ibridi devono emettere un suono che ne avverta la presenza quando procedono a meno dei già citati 20 km/h.

Nella confederazione, la comunità dei non vedenti preme perché questo limite di velocità sia innalzato. La cosa incredibile è che General Motors ha trascorso 18 mesi per far sì che la sua Ampera silenziosissima emettesse un suono virtuale durante la marcia, dopo aver speso miliardi di dollari per sviluppare un motore elettrico che oltre a non emettere CO2 non disturbasse i timpani. Per questo motivo gli ingegneri assoldati dalla Casa di Detroit si sono sbizzarriti creando finti rumori di motori a scoppio, diverse tonalità di suoni di tromba e addirittura un finto scampanellio di collare di mucca, come se si fosse su qualche tranquillo pascolo alpino.