Kortezh, la nuova limousine di Putin

Sviluppata dall’ente di Stato russo Nami Research con partner nazionali e internazionali (Brembo, Porsche Engineering, Blowtherm) sostituisce la gamma Mercedes Classe S utilizzata per più di vent’anni.

Kortezh, la nuova limousine di Putin

di Francesco Giorgi

08 maggio 2018

Le superpotenze si confrontano anche nei rispettivi parchi auto presidenziali. E mentre al di là dell’oceano il presidente USA Donald Trump prepara i “garage della Casa Bianca” al rinnovamento delle vetture istituzionali (un contratto da 15,6 milioni di dollari stipulato con General Motors per la fornitura di 12 nuove Cadillac allestite sulla base della ammiraglia CT6) nonché della limousine che accompagnerà “The Donald” nei propri spostamenti ufficiali, anche in Russia si respira aria di novità.

Non tanto dal punto di vista politico, quanto “automobilistico”. Il quarto insediamento di Vladimir Putin alla guida della Russia, avvenuto ufficialmente nelle scorse ore, ha rappresentato la prima uscita ufficiale della “Beast” del Cremlino: una limousine che rappresenta il ritorno di un’auto di fabbricazione nazionale, dopo più di vent’anni, per accompagnare il presidente russo.

Si tratta di  Kortezh (“Corteo”) la nuova vettura presidenziale di Vladimir Putin: con il suo arrivo, sostituirà la precedente Mercedes S600 Pullman Guard, ormai “ex-limousine” del Capo di Stato russo. In realtà, più che un veicolo di totale fabbricazione nazionale, è frutto della collaborazione fra aziende russe e partner internazionali iniziato nel 2012 e – secondo alcune “voci di corridoio” captate dal Web che riportiamo a titolo di curiosità – avrebbe richiesto all’amministrazione statale russa un investimento totale nell’ordine di circa 200 milioni di dollari.

Nel dettaglio, lo sviluppo è stato avviato da Nami Research, ente di Stato che a sua volta si è avvalso della collaborazione tecnica del big player dell’industria militare e civile Rostec (un colosso che raggruppa circa 700 realtà inserite in 14 holding che operano nei settori della difesa e dell’ingegneria civile), e di Sollers JSC, Gruppo industriale che fra gli altri comprende Uaz e Kamaz, nomi che gli appassionati di fuoristrada e di automezzi pesanti ben conoscono.

Il “pool” di aziende che hanno collaborato alla progettazione e alla realizzazione di Kortezh che accompagnerà Vladimir Putin nelle proprie occasioni ufficiali ha sfruttato, a sua volta, l’appoggio di numerose aziende internazionali: fra queste, le realtà italiane Brembo – che ha progettato e fornito l’impianto frenante – e Blowtherm, per lo studio e l’esecuzione di una esclusiva verniciatura.

Caratterizzata da una linea classica – il design esteriore ricorda lo stile di Rolls-Royce Phantom – la nuova limousine Kortezh che ha esordito in forma pubblica in occasione dell’insediamento di Vladimir Putin al quarto mandato presidenziale porta in dote anche la consulenza di Porsche Engineering, che ha partecipato allo studio dell’unità motrice ad architettura V12, ed al gruppo trasmissione (trazione integrale), collocato in una specifica piattaforma modulare. Quest’ultima “voce” assume un rilievo particolare ai fini di un futuro sviluppo industriale del progetto: sembra che dal pianale di “Kortezh” deriveranno, nel futuro, quattro ulteriori tipi di autovettura, fra berline alto di gamma a passo corto ed a passo lungo, SUV e minivan, che dovrebbero essere prodotte in quantitativi limitati.

Il ritorno di un veicolo di fabbricazione nazionale da inserire nel ruolo di “limousine presidenziale” per il Capo di Stato russo avviene dopo oltre vent’anni: nel 1995, Mercedes Classe S aveva sostituito le celebri Zil (“4102” e successivamente “41052”) utilizzate da Michail Gorbačëv e da Boris Eltsin.