Terrafugia, l’auto che vola ha preso il decollo

Dall’autostrada, aprendo le ali, può volare superando ogni ostacolo terreno: sarà disponibile tra un paio di anni

Terrafugia, l’auto che vola ha preso il decollo

di Leopoldo Canetoli

28 marzo 2009

Dall’autostrada, aprendo le ali, può volare superando ogni ostacolo terreno: sarà disponibile tra un paio di anni

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E’ il sogno di molti automobilisti quando si trovano in autostrada bloccati da una coda chilometrica: aprire le ali e volare in cielo, superando l’ostacolo…Di prototipi di auto volanti se ne sono visti diversi, ma questo sembra tra i più probabili e possibili.

Si chiama Terrafugia Transition, un nome che di per sé è già un programma. E’ un’auto a due posti a trazione anteriore con motore a benzina senza piombo capace di marciare a 105 km/h e di coprire 14 km con un litro di carburante. L’hanno messa a punto una squadra di ingegneri aeronautici usciti dal Massachusetts Institute of Technology di Boston e riuniti dal 2006 in una nuova società a Woburn, in Massachusetts, la Terrafugia Inc. che si giova di finanziamenti americani e stranieri.

“Fuggire dalla terra” è diventata realtà, e questo prototipo è stato presentato al Plattsburg International Airport nel nord dello stato di New York. Azionando un semplice dispositivo, un bottone sul cruscotto, nell’arco di 30 secondi all’auto spuntano le ali e la vettura si trasforma in un piccolo aereo. Nel primo test del 5 marzo scorso la Terrafugia si è alzata di pochi metri sopra la pista di decollo. Nel secondo test, ampiamente documentato dal Los Angeles Times, l’auto-aereo ha portato a termine un vero e proprio volo.

Al volante, e quindi anche alla cloche, un ex colonnello dell’Air Force, Phil Meteer che si è detto entusiasta. “Da oggi viaggiare è diventato un’esperienza terra-aria finalmente senza rotture di scatole per code e traffico…siamo arrivati là dove l’aviazione sognava di arrivare fin dal 1918” ha commentato il presidente della società Carl Dietrich.

Ora la Terrafugia dovrà essere omologata per viaggiare su strada, ma gli ingegneri che l’hanno progettata sono convinti che otterrà subito le targhe per circolare senza problemi. Poi si passerà alla industrializzazione, fabbricazione e commercializzazione. La si potrà avere su strada a partire dal 2011. Costo previsto 194 mila dollari.

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