L’acquisto dell’auto? Lo decide la donna

Una ricerca italiana mostra che quando si compra un’auto, nel 63% dei casi è la donna a decidere. Ma la pubblicità punta ancora su un target maschile.

L'acquisto dell'auto? Lo decide la donna

di Andrea Barbieri Carones

01 dicembre 2010

Una ricerca italiana mostra che quando si compra un’auto, nel 63% dei casi è la donna a decidere. Ma la pubblicità punta ancora su un target maschile.

Nelle famiglie italiane non entra un’auto nuova se non c’è l’approvazione della donna di casa. Almeno ciò succede nel 63% dei casi, segno che in certi campi il maschilismo è ancora una chimera.

Il dato, che conferma lo storico connubio tra donne e motori, arriva da un’indagine effettuata in Italia dal BCG (Boston Consulting Group) e presentata in occasione della presentazione del libro “Le donne vogliono di più”.  La ricerca ha notato anche come le auto siano pensate e pubblicizzate per un pubblico prevalentemente maschile e quasi mai tengono conto delle esigenze delle donne. Come mai – si chiedono i curatori del libro – le Case costruttrici non creano degli spazi dove poter appoggiare la borsetta di Louis Vittuon o di Prada?

“La pubblicità del settore auto dovrebbe essere orientata alla clientela femminile, che nella maggior parte dei casi decidono quale acquisto effettuare o, come minimo, orientano la scelta del proprio marito/padre/fratello. Il pubblico maschile, invece, lo si conquista con informazioni pratiche sul veicolo e sui consumi e con la possibilità di effettuare test drive”.[!BANNER]

“Dalle interviste pubblicate nel nostro libro – continuano gli autori – emerge come quattro italiane su dieci siano insoddisfatte dell’attuale offerta delle Case automobilistiche: dai servizi post vendita agli accessori, senza tralasciare l’aspetto sicurezza” ha detto Monica Regazzi di BCG Milano.

Senza contare che nelle concessionarie presenti in Italia, i venditori donna sono rari come lo sono gli uomini che leggono la “posta del cuore” presente su alcune riviste femminili.