Land Rover Defender: rinasce la Series I del 1948 perduta e ritrovata

Un progetto di restauro sull’esemplare di Land Rover esposto ad Amsterdam nel 1948 per i settant’anni dalla presentazione della storica “offroad” di Solihull.

Land Rover Defender: rinasce la Series I del 1948 perduta e ritrovata

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di Francesco Giorgi

11 gennaio 2018

Uno dei veicoli-simbolo dell’automobilismo è Land Rover Defender: la “classica” offroad che per sessantotto anni ha rappresentato la filosofia di vettura fuoristrada di oltremanica “dura e pura” è, oggi, in attesa di passare il testimone alla propria erede. Tuttavia, il 2018 appena iniziato coincide con i settant’anni dalla presentazione della prima Land Rover, la “Series I” progettata da Maurice Wilks, esposta al Salone di Amsterdam 1948 e destinata a restare in produzione per dieci anni.

La prima Land Rover 80 (cifra che, come le successive 86, 88, 90, 107, 109 e 110, indicava la lunghezza del passo: appunto 80”, corrispondenti a 2.050 mm) venne equipaggiata con sistema di trazione integrale permanente (dal 1950 affiancato ad una nuova versione con trazione integrale inseribile) con mozzi ruota libera, motorizzazione 1.600 cc a benzina e carrozzeria in alluminio, una scelta – quest’ultima – che derivava da specifici obiettivi di praticità: minori rischi di corrosione e, in quegli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra mondiale, nessun contingentamento di produzione – a differenza dell’acciaio – allora in vigore in Gran Bretagna.

Fra i clienti illustri di Land Rover, la regina Elisabetta II e Winston Churchill, al quale nel 1954, in occasione dell’ottantesimo compleanno, venne donata una “Series I” (targa UKE 80) che nell’estate 2012 fu aggiudicata  per 129.000 sterline ad un’asta Cheffin.

A testimonianza del grande rilievo posto dai vertici Land Rover ai settant’anni dalla presentazione della “Series I”, in queste ore viene confermato il via ad una serie di celebrazioni che dureranno per l’intero 2018: su tutte, da segnalare la delicata operazione di restauro che ha come oggetto proprio la “progenitrice” della bi-milionaria stirpe Defender: l’esemplare esposto ad Amsterdam 1948, a sua volta – come spesso avviene fra le auto storiche – protagonista di una “vita” particolarmente avventurosa (come, del resto, si conviene ad un fuoristrada “senza fronzoli”).

Il progetto di restauro della prima Land Rover Series I fa parte del programma “Land Rover Series I Reborn”, avviato all’inizio del 2016 con l’obiettivo di permettere agli appassionati della storica produzione di Solihull di rivivere una nutrita parte della tradizione Land Rover, attraverso la realizzazione di una Series I interamente restaurata nel rispetto delle specifiche di origine.

“Land Rover Series I Reborn”, interno alla Divisione Jaguar Land Rover Classic guidata da Tim Hannig, ha ufficialmente dato il via al progetto, che si protrarrà per un anno. Già definite le linee-guida della “operazione recupero”: oltre all’intero mantenimento delle caratteristiche originarie, sarà anche rispettata la patina dei suoi componenti, così come la vernice originale Light Green del 1948.

A testimoniare la lunga esistenza di questo esemplare, tutti i precedenti proprietari del veicolo saranno invitati presso la sede del Jaguar Land Rover Classic Works per condividere le loro esperienze ed assistere all’emozionante e coinvolgente restauro.

La rocambolesca vita della “Series I” presentata il il 30 aprile 1948 al Salone di Amsterdam è interamente documentata: il veicolo venne assemblato con guida a sinistra e indicato, nei registri di fabbrica, come “Experimental” (denominazione che comparve sul libretto originario e sull’atto di vendita); immediatamente trasformata con una più corretta (per gli standard di circolazione britannici) guida a destra e aggiornata con nuovi componenti da parte dell’Engine Department, venne nel 1955 immatricolata con targa “SNX910”. Nel 1961 fu venduta ad un nuovo proprietario, residente ad Handsworth. Risale a quel periodo l’ultimo avvistamento su strada: dopodiché la vettura – nel frattempo (1965, 1967, due volte nel 1968) passata a nuovi proprietari, rispettivamente a Sutton Coldfield, Stratford-upon-Avon, Alvechurch e nelle campagne del Galles, qui per essere utilizzata come presa di forza statica per l’azionamento di macchinari agricoli – venne fermata. Acquistata da un nuovo proprietario in vista di un progetto di restauro mai portato a termine, restò per lungo tempo abbandonata in un giardino con il nobile motore “grippato”. La sua storia compie un lungo salto temporale: nel 2016, la vettura venne fortunosamente scoperta, incidentalmente a poca distanza dal quartier generale di Solihull: l’eccezionale ritrovamento venne accompagnato da una ricerca negli archivi dell’azienda, che ha permesso ai tecnici Jaguar Land Rover Classic di ricostruirne la storia e confermarne la provenienza: “Questa Land Rover è un insostituibile pezzo della storia automobilistica ed è storicamente rilevante come ‘Huey’, la prima Land Rover di pre-produzione. Dare il via al restauro del veicolo qui al Classic Works, dove possiamo assicurarci che sia riassemblato nel modo più corretto, è l’occasione più appropriata per dare inizio alle celebrazioni del 70° anniversario di Land Rover”, dichiara Tim Hannig, direttore di Jaguar Land Rover Classic.