Porsche: come restaurare una 911 del ’73

Operazione “Revive the Passion”: se ne occupa Porsche Classic. Coupé ricostruita interamente a mano. Sarà il premio della Porsche Parade di Daytona

Porsche: come restaurare una 911 del '73

di Francesco Giorgi

05 novembre 2010

Operazione “Revive the Passion”: se ne occupa Porsche Classic. Coupé ricostruita interamente a mano. Sarà il premio della Porsche Parade di Daytona

Dopo avere rintracciato la più anziana Porsche tuttora circolante negli USA (si tratta, per la cronaca, di una 356 rossa del 1952), per il marchio di Zuffenhausen in questi giorni è tempo di pensare a un secondo progetto: il restauro completo (e la successiva ricostruzione ex novo) di un esemplare della 911 T prodotto più di trent’anni fa.

Il progetto, che in maniera emblematica è stato chiamato “Revive the passion”, consiste in un completo riassemblaggio della coupé nelle esatte condizioni in cui si trovava nel 1973, l’anno di produzione dell’esemplare scelto per il restauro.

A occuparsi della “operazione nostalgia” è la Porsche Classic, la Divisione del marchio del Cavallino creata per mantenere viva l’ultrasessantennale storia di Zuffenhausen e formata dagli stessi tecnici e dipendenti in pensione che, nei decenni passati, contribuirono a realizzare tutte le Porsche uscite dalle linee di montaggio. La Porsche Classic da qualche mese è impegnata quindi nel delicato compito per conto del Porsche Club of America (PCA), in vista della Porsche Parade che si terrà a Daytona ad agosto 2011. In occasione del raduno, la vettura sarà consegnata al socio che risulterà vincitore fra i concorsi in programma.

Quella del premio è una consuetudine fra gli associati del Porsche Club of America, che due volte all’anno organizzano delle lotterie nelle quali vengono messi in palio altrettanti esemplari di Porsche. Questa volta, però, è stato deciso di organizzare l’avvenimento in maniera “scientifica”. Al raduno dello scorso luglio è stata presentata la 911 T nelle attuali condizioni d’uso. Volutamente, è stata scelta una vettura piuttosto “male in arnese”, con evidenti segni lasciati dal tempo. Un probabile passato sportivo è testimoniato dalle tracce di un incidente presenti nella parte anteriore della vettura.

Dopo essere stata trasportata, via mare, da New York a Rotterdam e successivamente “a casa sua” (nelle officine della Porsche Classic, a poca distanza da Zuffenhausen), la vettura è già stata completamente smontata, in ogni sua parte. I delicati lavori effettuati finora (tutti a mano) riguardano la messa in asse del telaio (deformato da degli urti e dal tempo) e la completa sostituzione degli elementi della carrozzeria.[!BANNER]

A livello di meccanica, si è già provveduto a un attento esame degli organi di trasmissione, che ha suggerito ai tecnici la completa sostituzione degli ingranaggi e dei sincronizzatori, mentre la scatola del cambio (in magnesio, che all’epoca veniva alternato all’alluminio) è stata sottoposta a un’attenta pulizia.

Successivamente, le operazioni riguarderanno la revisione del motore 6 cilindri boxer di 2,4 litri da 140 CV, il montaggio della carrozzeria, la riverniciatura, la ricostruzione degli interni e, il prossimo agosto, la consegna al vincitore della Porsche Parade di Daytona.