Voglio la targa “personale”

Una targa legata al proprietario e non all’automobile. Un’idea che abbatterebbe numerosi costi inutili per cittadini e istituzioni

Voglio la targa “personale”

di Leopoldo Canetoli

18 marzo 2009

Una targa legata al proprietario e non all’automobile. Un’idea che abbatterebbe numerosi costi inutili per cittadini e istituzioni

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Vi piacerebbe montare nel retro della vostra auto una targa con il vostro nome, o con lo pseudonimo preferito? Ormai è possibile in molti Paesi, negli Stati Uniti e persino a San Marino, dietro un pagamento aggiuntivo non particolarmente pesante.

Quella che vediamo invece sulle auto inglesi o americane è la targa “personalizzata”, che si può acquistare se è a disposizione o la si può ordinare mescolando a piacere cifre e numeri. Dall’1 Gennaio 2003 è possibile in parte, anche per le normali targhe auto italiane: si può scegliere a piacere una combinazione di lettere e cifre, a patto di rispettare l’attuale formato, cioè “XX 000 XX “, e ciò ne ha limitato di molto finora la diffusione.

Più interessante sarebbe, invece di avere una targa personalizzabile, ricevere una targa personale, legata ai dati della persona che la possiede, da portare con sé e montare su qualsivoglia veicolo senza necessità di comprarne un’altra, come avviene ad esempio in Svizzera.

Non tutti lo sanno ma questo è già possibile anche in Italia, ma solo per i cosiddetti “targhini” dei ciclomotori e per le targhe prova. Più di mille agenzie di pratiche auto in Italia sono dotate di attrezzature omologate e offrono questo servizio.

Se questo criterio fosse applicato il cittadino non solo risparmierebbe quella quarantina di euro che viene a costare ogni targa, ma potremmo avere anche un ulteriore abbattimento dei costi.