
Un'azienda di Calgary, nell'ovest montagnoso del Canada, ha utilizzato della cannabis (avete letto bene) per costruire alcune componenti di un prototipo di auto elettrica. La notizia, che per i dirigenti aziendali non è per nulla strana, ha già scatenato la fantasia di numerosi addetti ai lavori in giro per il mondo e di vari potenziali acquirenti che si sono già detti entusiasti della cosa, pensando che un'auto così non può che "far star bene".
Fatto sta che la Kestrel, della Motive Industries, è costruita anche con un po' di "cannabaceae", non tanto per dare effetti collaterali pericolosi e sconsigliabili quanto per conferire al veicolo il miglior connubio di leggerezza e resistenza, permettendo così maggiore efficienza.
Non trascurabili gli altri dettagli tecnici del prototipo: 4 posti, velocità massima di 90 km/h e autonomia che potrà variare tra i 40 e i 160 chilometri. La canapa necessaria per creare il materiale sviluppato dall'Alberta Innovates Technology Futures verrà fatta crescere nei pressi dello stabilimento, in un luogo sorvegliato e autorizzato dalle autorità canadesi. Trasformata in laboratorio, servirà a formare la carrozzeria del veicolo che sarà presentato ufficialmente a Vancouver a settembre.
Fra i vantaggi della canapa rispetto, per esempio, alla fibra di vetro è la sua economicità e la sua scarsa o nulla pericolosità per chi la lavora. Purché quest'ultimo non... se la fumi.
di Andrea Barbieri Carones
01/09/2010