Las Vegas: una Mini Countryman scambiata per autobomba!

Clamoroso errore della security di un Casinò di Las Vegas, ma era solo una vettura laboratorio usata per alcuni test negli USA

Las Vegas: una Mini Countryman scambiata per autobomba!

di Francesco Giorgi

04 agosto 2010

Clamoroso errore della security di un Casinò di Las Vegas, ma era solo una vettura laboratorio usata per alcuni test negli USA

E’ proprio il caso di dirlo: la Mini Countryman è una vera… bomba. A Las Vegas, nei giorni scorsi una vettura laboratorio è stata scambiata per un clamoroso errore per un’autobomba. Un gesto che ha costretto i titolari di uno dei celebri Casinò della capitale del gioco d’azzardo americano a bloccare il pracheggio e a richiedere un prudente intervento della polizia, oltre a far proseguire a porte chiuse una patinata festa di Playboy. Lo riporta una nota del sito web Jalopnik.

Ovviamente il tutto si è rivelato una bolla di sapone. La Countryman, fresca di debutto anche oltreoceano, stava con evidenza effettuando una serie di test in condizioni estreme nella Valle della Morte.

Secondo alcune testimonianze, il personale di servizio del Luxor Casino si sarebbe insospettito dalla presenza di “strane” apparecchiature all’interno della vettura, di un “sospetto” contenitore che riportava delle scritte in caratteri arabi e di targhe che non erano affatto appartenenti a uno degli Stati Uniti.

Chiuso il garage, assicurata la vettura ai “ceppi”, lo show a base di “conigliette” è proseguito senza particolari problemi, seppure a porte chiuse. Ma la polizia, una volta arrivata, non ha fatto altro che stabilire che la Countryman non costituiva affatto una minaccia.[!BANNER]

Le apparecchiature di bordo servivano per i test su strada mentre il “contenitore” era in realtà un frigo portatile. Quanto alle targhe erano quelle di Monaco di Baviera, evidentemente sconosciute agli addetti alla security.

Considerando che già all’inizio dell’anno una BMW X3 leggermente camuffata era stata anch’essa scambiata per un’autobomba a New York, sarà meglio che d’ora in poi i vertici USA della Casa bavarese comunichino con dovizia di particolari qualsiasi spostamento delle vetture in prova. evitando magari le consuete camuffature. Un dubbio comunque rimane: cosa ci facevano i tecnici BMW in un Casinò di Las Vegas?