Lite al volante, pericolo costante

Due sondaggi effettuati nel Regno Unito e negli Usa mostrano che è pericoloso litigare col coniuge mentre si è al volante

Lite al volante, pericolo costante

di Andrea Barbieri Carones

25 luglio 2010

Due sondaggi effettuati nel Regno Unito e negli Usa mostrano che è pericoloso litigare col coniuge mentre si è al volante

Politici, costruttori, automobilisti e stampa si danno giustamente un gran da fare a stigmatizzare i pericoli derivanti dal telefonare o dal mandare sms mentre si è al volante. Ma nessuno sottolinea mai un altro pericolo in cui può incorrere chi guida: le liti coniugali.

Già, perché secondo un sondaggio condotto nel Regno Unito, oltre il 70% degli automobilisti ha ammesso di avere avuto una lite in auto, nell’ultimo mese, con il proprio coniuge. E un analogo sondaggio effettuato dall’altra parte dell’oceano ha portato a risultati simili.

I motivi delle liti, come sempre, sono molto banali: i due terzi dei litigiosi hanno affermato che tutto è iniziato per decidere quale strada fare. Addirittura, l’80% delle donne si è lamentata del fatto che il proprio marito non guardi mai i cartelli stradali prima di svoltare mentre l’85% ha detto che il motivo della discussione è stato il fatto che il proprio uomo si è rifiutato di chiedere indicazioni ai passanti. Stranamente, solo il 17% degli intervistati ha accusato il partner di essere un “bad driver”, ossia un cattivo guidatore.[!BANNER]

Ma il nocciolo della questione non sono le liti coniugali ma che un intervistato su quattro ha riconosciuto che la lite ha messo in pericolo l’incolumità propria e del coniuge, come verificato anche dal dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, poichè tali comportamenti abbassano l’attenzione di chi è al volante e aumentano i tempi di reazione.

La prossima volta, allora, se proprio non si può soprassedere e rinviare la lite tra le più sicure mura domestiche, meglio fermare la macchina e sfogarsi a motore spento e con il freno a mano tirato.