Lada: lo strano caso del doppio distributore

Una sentenza della Camera Arbitrale di Milano ammette la presenza di due diversi distributori (e relativi siti internet) per i veicoli Lada

Lada Niva 4x4

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Il marchio Lada, costruttore russo famoso più che altro per i veicoli fuoristrada (Niva), nei mesi scorsi è stato al centro di un procedimento legale relativo alla sua distribuzione in Italia. Nel nostro paese, infatti, sono presenti due distributori che rivendicano entrambi l'autorizzazione della Casa madre allo svolgimento delle operazioni di registrazione, omologazione e immatricolazione delle vetture Lada.

In particolare, la Centrus s.r.l., società che opera da più tempo come distributore Lada in Italia, ha intrapreso una azione legale nei confronti della M.B. Automotive s.r.l. a causa della registrazione da parte di quest'ultima del dominio ladamotor.it, ritenuto troppo simile ai domini di sua proprietà lada.it e ladaitalia.it.

Nei giorni scorsi il collegio della Camera Arbitrale di Milano ha però respinto le richieste della Centrus s.r.l., dopo aver constatato la mancanza dei presupposti per la domanda di riassegnazione. Entrambe le società possono quindi mantenere il loro dominio web e, di conseguenza, esercitare i propri diritti di distributore in Italia, non più in esclusiva ovviamente.

La Casa madre sembra tollerare questa situazione, che si è venuta a creare negli ultimi anni anche a causa della mancanza di un importatore ufficiale. Lada in Italia è un marchio non molto conosciuto ma apprezzato dagli amanti del fuoristrada. I volumi di vendita sono comunque ridotti, anche a causa di una gamma molto ridotta e delle caratteristiche non certo all'ultimo grido del suo modello più rappresentativo, la Lada Niva.

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di Andrea Tomelleri | 14 luglio 2010