EuroNCAP: ministoria della sicurezza in auto

Dal 1994 ad oggi le auto sono diventate sempre più sicure grazie all'ente autonomo EuroNCAP. Ecco le sue tappe principali

Ormai non c'è più costruttore in Europa che non si sottoponga al duro test di EuroNCAP per poi appuntarsi sul petto le stelle rilasciate come medaglie...Ed è garanzia per il compratore conoscere il risultato di queste prove per la sicurezza che, in caso di incidente, non è mai abbastanza. Ma come nasce la sigla EuroNCAP, della quale tutti parlano in occasione della presentazione di nuovi modelli?

Gli anni della...contestazione

L'ente EuroNCAP sta per "European New Car Assessment Program" ed è stato istituito dal Transport Research Laboratory inglese per il Dipartimento dei Trasporti. A questo ente hanno tra l'altro aderito diverse nazioni europee, tra le quali Francia, Germania, Svezia, Olanda e Spagna, oltre alla FIA ed altre associazioni.

Fin dagli anni '70 diversi governi europei si erano seduti a un tavolo per cercare di unificare, attraverso il Comitato Europeo Sperimentale Veicoli (EEVC) i vari sistemi di prove crash per la protezione dei passeggeri in caso di impatti laterali o frontali, e per la protezione dei pedoni coinvolti negli incidenti. Queste proposte furono a loro tempo osteggiate dalle Case automobilistiche e solo dal 1994 si è riusciti, in Inghilterra, a creare l'EuroNCAP così come lo conosciamo oggi.

Nel Febbraio 1997 le prime prove, e i primi risultati, ancora fortemente contestati dalla Case automobilistiche. Per la cronaca la prima auto che è riuscita ad ottenere le 4 stelle è stata la Volvo S40, e solo nel 2001 la Renault Laguna è diventata la prima vettura a 5 stelle.

Le quattro prove

Le prove sono sostanzialmente quattro. La prima quella di impatto frontale contro un ostacolo deformabile: il veicolo viene spinto a 64 km/h contro un blocco fisso formato da vari strati di alluminio a nido d'ape che simulano il frontale di un'altra auto, in posizione sfalsata rispetto al centro del veicolo. La seconda prova è quella di impatto laterale: contro il veicolo viene spinto a 50 km/h un carrello con un frontale deformabile che lo va a urtare all'altezza del bacino del conducente.

La terza prova è la simulazione di urto laterale contro un palo, che infatti viene chiamata in gergo pole test, ovvero "test del palo". Il veicolo viene spinto a 29 km/h lateralmente contro un palo d'acciaio che lo urta nello stesso punto della prova precedente. In questo caso si misura l'intrusione del palo e il grado di protezione offerto alla testa del conducente. La quarta prova infine è quella di impatto contro un pedone. In questo caso si vanno a colpire a 40 km/h degli "impattori" con caratteristiche di deformazione simili a quelle del corpo umano che sono dotati di sensori in grado di misurare le decelerazioni.

Dal 2003 EuroNCAP ha cominciato a pensare anche ai bambini, scoprendo che il 60% dei sistemi di ritenuta per i piccoli non erano utilizzabili come previsto. Questo è servito a prendere coscienza anche in questo settore e realizzare seggiolini di sicurezza anche per i più piccini. In seguito EuroNCAP è passato a testare anche i pick-up, e in questa categoria pare che nessuno sia riuscito nemmeno a raggiungere le 4 stelle...

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