I vigili di Roma a ritmo di rock

Incredibile: le auto di servizio della polizia municipale di Roma non hanno la radio per comunicare con la centrale, ma hanno il lettore CD

I vigili di Roma a ritmo di rock

di Andrea Barbieri Carones

29 giugno 2010

Incredibile: le auto di servizio della polizia municipale di Roma non hanno la radio per comunicare con la centrale, ma hanno il lettore CD

“Volante 1 a Volante 2, rispondete. Passo”. Questo semplice scambio di comunicazioni tra auto delle forze dell’ordine non può avvenire a Roma. Per lo meno tra auto della Polizia Municipale: sulle volanti in servizio per il Campidoglio, infatti, non sono installate radio ricetrasmittenti per poter parlare con la centrale o con i colleghi in caso di bisogno. La cosa appare grottesca, in un mondo in cui gli automobilisti comunicano con l’iPhone o l’iPad, in cui il soccorso stradale ti può rintracciare in pochi minuti tramite un sms o in un’era di comunicazioni via satellite. Eppure è così.

Ai “pizzardoni” romani (così vengono chiamati i vigili nella capitale) non è infatti dato questo “privilegio”, strumento indispensabile per poter svolgere il proprio lavoro in maniera efficiente. In compenso sulla plancia delle auto di servizio c’è la radio FM con cui ascoltare le partite, il lettore cd per allietare le giornate nelle lunghe sessioni di lavoro e 4 casse da 25 watt, per apprezzare meglio i violini di Strauss o la chitarra di Bruce Springsteen.[!BANNER]

La situazione, pur denunciata 6 mesi fa, non è cambiata. Al punto che i tutori dell’ordine del traffico comunicano con la centrale attraverso il proprio telefonino. La cosa buffa – tanto per usare un eufemismo, dato che di buffo non c’è nulla – è che le vecchie volanti avevano la radio ricetrasmittente. Certo, roba tecnologicamente superata, ma almeno in grado di comunicare. Nell’attesa di una centrale supetecnologica e di radio dell’ultimo tipo, i vighili romani se la cavano così.