La Porsche 911 (in prova) distrutta… dal figlio

Un giornalista canadese racconta la sua piccola, ma costosa disavventura con una Porsche 911 in prova

La Porsche 911 (in prova) distrutta... dal figlio

di Lorenzo Stracquadanio

23 maggio 2010

Un giornalista canadese racconta la sua piccola, ma costosa disavventura con una Porsche 911 in prova

Porsche 911, tenere lontano dalla portata dei vostri figli.

Cosa può combinare vostro figlio mentre siete in ufficio a sgobbare? Dare una festa con gli amici, disordinare la casa, oppure schiantare una fiammante Porsche 911 Turbo – in prova – contro l’ingresso del garage. È quanto accaduto a un giornalista canadese di automobili, Peter Cheney, che aveva il compito di scrivere un articolo sulle doti e le qualità della sportiva di Stoccarda (del valore di 180.000 dollari).

Dal racconto fornito in prima persona dal giornalista pare che il figlio abbia chiesto di potere dare un’occhiata alla vettura insieme agli amici e in particolare all’ottimo impianto stereo di serie, giusto per soddisfare una normale curiosità. Richiesta che Cheney non ha negato al proprio pupillo visto che da lì a pochi minuti sarebbe rientrato a casa.[!BANNER]

Una volta tornato però Cheney ha fatto l’amara scoperta. Pare evidente infatti che l’impianto stereo non deve essere stata l’unica cosa su cui i ragazzi hanno maneggiato. Quasi sicuramente oltre ai pulsanti di volume, radio e quant’altro il dito è finito sul pulsante dello start/stop e il piede sul pedale dell’acceleratore. A peggiorare le cose senza dubbio la presenza della trasmissione manuale (pressoché sconosciuta all’automobilista medio d’oltreoceano) che per gestire i 500 cavalli di potenza della vettura deve essere usata con cautela.

Morale della favola? A tutti i giornalisti dell’auto che dispongano di Porsche (o simili) in prova, conviene tenerla sotto chiave e soprattutto lontano dalla portata del giovane di turno.