24 Ore di LeMons: dagli Usa, catorci in pista

Auto vecchie, vecchissime, di valore pari a zero. Perché lasciarle marcire dal demolitore? In gara! Ecco una delle tante follie made in Usa

Qui Usa: una gara davvero fuori di testa!

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C'è la 24 Ore di Le Mans... e la 24 Ore di LeMons. Fra le due, oltre che un oceano di mezzo, ci sono tante altre differenze. La prima costituisce uno degli appuntamenti più importanti del calendario sportivo internazionale. La seconda, nel suo... piccolo, è seguitissima dagli appassionati americani, per le sue caratteristiche uniche.

A cominciare dal suo nome, "LeMons", storpiatura di Le Mans che, in slang statunitense, significa letteralmente... catorci (un "lemon", negli USA, è un'auto vecchia, di valore pari a zero, o quasi, buona solo per il demolitore perché... non la vuole più nessuno).

La 24 Ore dei... catorci

Si può tradurre, perciò, così questa serie di gare unica nel suo genere. Da non confondere con i Demolition Derby che sempre negli Usa hanno trovato terreno fertile, la LeMons ha delle regole tutte sue, che non necessariamente trovano applicazione nel "più eviti le altre auto che puntano a urtarti, più punti fai". E', quindi, differente anche dalle Banger Racing che, in Europa, si svolgono in Gran Bretagna, Irlanda, Scandinavia e Paesi Bassi.

L'importante è partecipare con qualsiasi mezzo

L'importante, come "regola base", è... andare al risparmio. Ovvero: "chi meno spende, meglio spende". Principio cardine della LeMons, è il fattore 500. Cinquecento, come i dollari necessari a presentarsi in pista. Fra l'acquisto della "vettura" e la sua preparazione - base (roll bar a gabbia, rete di plastica al posto del finestrino lato guida... che fa tanto racing ma è necessaria per evitare che in caso di urto il vetro si frantumi, con pericolo per il conducente, un minimo di estinzione e cintura di sicurezza a 4 o a 6 punti), non si devono superare i 500 dollari totali.

Per il resto: spazio alla fantasia. Fra le "europee", vanno per la maggiore Volkswagen Golf e Scirocco, Bmw Serie 3 e 5 (la prima e la seconda serie), ma anche 1602 e 2002, Volvo (240, 244, 740, 760, 480), Saab 99 e 900. E anche vetture più "esotiche" (per gli Usa), come Mini, Opel GT (!), Fiat Brava (la "nostra" 131), Alfa Spider (il Duetto).

Tra le giapponesi, Suzuki Swift, Toyota Corolla e Supra, Nissan 300, Honda Civic, solo per citarne alcune. Il resto, è made in USA.

Il calendario di quest'anno si articola su 23 appuntamenti, da nord a sud degli Usa. La serie, iniziata a fine gennaio, dura tutto l'anno, fino al 31 dicembre, con un appuntamento finale in Florida, per la 24 Horas de Cuba del Norte a Palm Beach. Un Capodanno coi botti!

Si corre come si vuole

Ogni gara si articola su un weekend. Ma non è obbligatorio partecipare a tutte le manche. Si può pure scegliere di prendere il via solo a una parte delle gare in programma. Come indicato nel regolamento della LeMons: "Potete anche decidere di svegliarvi, alla domenica mattina, e pensare che ne avete abbastanza", oppure "Se vi viene voglia di correre solo alla domenica, nessuno ve lo impedisce".

I nomi dei team: spazio alla fantasia

La LeMons non è per tutti. O meglio: non è per tutti i single dell'automobile. Per creare cameratismo e spirito di squadra, gli organizzatori impongono che possano prendere parte alle gare solo dei team da 4 a 6 vetture ciascuno.

Ed ecco, quindi, la Ecurie Ecrappe, storpiatura in chiave... rottamazione (da "scrap") della celebre Ecurie Ecosse, che scende in pista con una Golf dello stesso colore blu elettrico con strisce bianche della più famosa scuderia britannica. Ma anche "Spaghetti Blender", "Bad Fish Racing", "The Totally Unstoppable Ninjas", "Team Frito Bandidos"...

La gara non è una corsa al massacro

Scordatevi gli urti volontari e le sportellate che possono essere pericolosi. In questo, le regole della LeMons parlano chiaro. Qualche errore accidentale può essere ammesso, ma si tratta in ogni caso di gare di velocità (relativa). Dunque: no assoluto a gesti intenzionali: possono costare caro. Dal richiamo, alla sosta ai box, all'espulsione. Fino all'immediata demolizione della vettura e al divieto - a discrezione dei commissari - di presentarsi ancora al via nelle gare successive.

A sorteggio: la demolizione di un'auto

Siccome, poi, le sorprese non finiscono qui, gli organizzatori hanno deciso di aggiungere del pepe ai già movimentati weekend della LeMons. A sorteggio, alla fine di ogni gara, una vettura che vi ha partecipato viene demolita. Sì, avete letto bene. Viene proprio schiacciata, lì per lì. E il team... prescelto per questo "onore" ha mezz'ora di tempo per smontare ciò che vuole, prima che il ragno prenda la "lemon" e la riduca in metallo per caffettiere.

Ma non sempre: dipende... da come si sono svegliati al mattino gli organizzatori. Può, infatti, capitare che decidano di non concedere questa grazia: allora, l'auto sarà demolita così come si trova, con roll bar, cinture a 4 o 6 punti, estintore e tutto: "L'importante è una cosa: accertatevi solo di non essere ancora in auto quando questa sarà schiacciata", avvertono quei matti dei creatori della serie.

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di Francesco Giorgi | 17 maggio 2010

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