Donne e motori, un binomio tutto in crescita

In Cina il 20% delle Ferrari è intestato a donne. Mentre negli Usa, dietro all’85% dei contratti di acquisto di un’auto c’è il gentil sessso

Donne e motori, un binomio tutto in crescita

di Andrea Barbieri Carones

03 maggio 2010

In Cina il 20% delle Ferrari è intestato a donne. Mentre negli Usa, dietro all’85% dei contratti di acquisto di un’auto c’è il gentil sessso

Donne e motori, gioie e dolori. Anzi: solo gioie. Per i costruttori. Dalla Cina agli Stati Uniti, infatti, sono in aumento le clienti del gentil sesso che si recano dai concessionari a comprare un’automobile, di tutti modelli e di tutti i tipi: dalle supercar, ai Suv alle citycar. In Cina, addirittura, ben il 20% delle Ferrari vendute è intestata a una donna, forse come parte della dote matrimoniale che nel paese dell’estremo Oriente ha ancora una notevole importanza. Se si pensa che la media mondiale è appena del 5%, si capisce bene cosa stia accadendo all’ombra della Grande Muraglia.

Interessante il dato che viene dagli Stati Uniti: da gennaio a oggi, più della metà (il 52%) delle nuove auto è stato acquistato da una donna. A questo punto potrebbe cambiare sia la strategia di marketing delle Case costruttrici sia dei mariti: entrambi dovrebbero chiedersi il motivo di tali percentuali.[!BANNER]

Una ricerca effettuata in America da General Motors mostra che le donne hanno un’influenza sempre maggiore nel processo di acquisto di un’auto, al punto che dietro all’85% dei contratti di vendita ci sarebbe una moglie, una mamma, un’amica, un’amante o una sorella. Insomma: una donna. Una cifra incredibilmente alta, nonostante sia ancora raro trovare una rappresentante del gentil sesso che sappia apprezzare il rombo di un motore o le prestazioni di un’auto. Piuttosto cercano un’elevata sicurezza, bassi consumi, una buona capacità di carico e facili ancoraggi per i seggiolini dei bambini. Ma allora come mai – dice sempre il sondaggio GM – le donne preferiscono una Suv, che non ha certo la parsimoniosità fra le sue doti? Misteri femminili.

Per quanto riguarda l’Italia, su 36,1 milioni di vetture, 21,6 milioni erano intestate a uomini, 11,7 a donne e il resto a società.

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