Ferrari 250 GTO: e vai col tarocco

Un calabrese è stato denunciato dalla Guardia di Finanza e dalla Ferrari per aver “taroccato” una 330 GT trasformandola in una 250 GTO

Ferrari 250 GTO: e vai col tarocco

di Andrea Barbieri Carones

29 aprile 2010

Un calabrese è stato denunciato dalla Guardia di Finanza e dalla Ferrari per aver “taroccato” una 330 GT trasformandola in una 250 GTO

C’è chi falsifica magliette, chi borse griffate e chi jeans di note marche americane. Ma c’è anche chi ha l’abilità di contraffare una Ferrari 330 GT trasformandola in una più rara Ferrari 250 GTO.

Il fatto è successo in Calabria, dove un professionista di Cosenza è stato trovato in possesso di questo costosissimo e rarissimo pezzo di antiquariato, costruito in originale in soli 39 esemplari negli anni ’60 e valutato intorno ai 20 milioni di euro, dopo che un inglese se ne aggiudicò un esemplare durante un’asta firmando un assegno di tale cifra. Peccato fosse “taroccata”. Insomma: la Ferrari più bella di tutti i tempi (a detta degli stessi esperti) e la più cara della storia, forse proprio per la sua rarità.

Fatto sta che la Guardia di Finanza di Catanzaro, nell’ambito di alcune indagini su presunte truffe alla Ue, è capitata a casa, in ufficio e nel garage del “collezionista” dove è stata trovata la rossa di Maranello con parti del motore e della carrozzeria che risultavano contraffatti anche all’occhio non esperto di un rappresentante delle Fiamme Gialle. In seguito è comunque arrivata anche la conferma della Casa costruttrice.[!BANNER]

Oltre alla denuncia delle forze dell’ordine, è arrivata anche quella del Cavallino rampante, che sostiene che la 250 GTO è una “vera e propria opera d’arte di indiscusso valore artistico, che merita la tutela al design offerta dall’attuale normativa”.

Il numero 250 stava a rappresentare la cilindrata di ciascun cilindro in centimetri cubici. GTO significava “Gran Turismo Omologata”. Era stata assemblata con motore V12 da 3 litri della 250 Testa Rossa sul pianale della 250 GT SWB. Sviluppava 300 CV, toccava i 280 all’ora, andava da zero a cento in sei secondi e lasciava a bocca aperta appassionati e profani nonostante le prestazioni delle Ferrari odierne siano ben superiori.

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