48 anni fa l'addio alla carriera sportiva di Stirling Moss

Ripercorriamo la storia di un grande campione dell'automobilismo dal suo addio alle corse fino ai giorni nostri

Stirling Moss: una lunga carriera sportiva

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Glover Trophy, Goodwood: è il 23 aprile del 1962 e Stirling Moss dopo una partenza dalle retrovie nel corso di una furiosa rimonta con la sua Lotus 18 finisce contro il terrapieno che delimita la Saint Mary's Corner; i pareri sulle cause sono discordi e le vere ragioni di queste incidente non verranno mai alla luce; certo è che serviranno 40 minuti per estrarre il pilota dalla vettura, con fratture ad una caviglia e ad una spalla, contusioni e ferite su tutto il corpo oltre a lesioni al capo e ad un profondo taglio sull'occhio sinistro.

Moss nel 1963 tornerà a provare un'auto da corsa ma gli basteranno pochi giri per rendersi conto di non essere, fisicamente, più lo stesso: la lesione al nervo ottico gli procura un disallineamento delle immagini; roba da poco, ma tale da creare problemi nella guida al limite.

Finiva così, a 33 anni, la carriera di un pilota che aveva debuttato nel 1948 - poco più che maggiorenne - e che in 14 anni di attività aveva partecipato a 529 gare vincendone 212 (il 40,8% per gli amanti delle statistiche); si dice inoltre che Moss avesse raggiunto, poco prima dell'incidente, un accordo sulla parola con il Drake. Di lui Fangio disse "Se Stirling Moss avesse corso qualche anno per la Ferrari avrebbe anche lui vinto il titolo. Forse anche più volte di quante non abbia fatto io."

La Formula Uno

Moss approdò alla Formula Uno nel 1951 correndo ufficialmente per Mercedes-Benz, Maserati, Vanwall, Rob Walker, Cooper e Lotus oltrre a HWM, ERA, Connaught, BRM e Ferguson.

Con i suoi 24 anni, é stato per lungo tempo il più giovane debuttante in Formula Uno e il pilota che, nello stesso periodo, ha vinto più di tutti con le vetture GP; occorre ricordare, nell'interpretazione delle statistiche e nei confronti con piloti di epoca più recente, che ai suoi tempi il massimo campionato si disputava su una media di meno di dieci gare l'anno.

Un altro primato del quale avrebbe fatto volentieri a meno, é stato quello di "eterno secondo", così infatti si piazzò nei Campionati di Formula Uno dal 1955 al 1958, e se i numeri giustificano la definizione, al pilota probabilmente mancò, nella corsa al sogno iridato, solamente un pizzico di fortuna infatti - in 66 gran premi disputati - ottenne 16 vittorie, 16 pole, 37 volte in prima fila, 19 giri veloci e 24 podi, conquistando in tutto 185 punti mondiali. Ritiri a parte si piazzò sempre nei primi 10, tranne in una occasione nella quale si piazzò tredicesimo, senza contare che, nelle gare concluse, la posizione di arrivo è stata quasi sempre migliore di quella di partenza, a dimostrazione di grande e costante combattività.

Le corse su strada

Moss fu anche uno dei più grandi stradisti di ogni tempo capace di vincere al Nurburgring quattro volte con le ruote coperte (Aston e Maserati) ed una in Formula Uno (Lotus 18 contro le nuovissime Ferrari 156) ed al "carniere" seppe aggiungere, fra le altre, gare come Mille Miglia e Targa Florio, entrambe vinte su Mercedes 300 SLR.

Alla Mille Miglia del 1955 - con strade assai diverse da qulle che conosciamo oggi - segnò anche la media record imbattuta di 157,560 km/h (con una punta sul tratto Brescia-Roma di 173,050 km/h) e si ripeté alla Targa Florio che vinse in coppia con Peter Collins sul "piccolo" delle Madonie (72 tormentati chilometri da percorrere ben 11 volte) dove segnò il giro più veloce in 43'07" alla media di 100,187 km/h passando alla storia come il primo pilota ad aver infranto la barriera dei 100 km/h di media.

Sir Stirling Moss oggi

Nel 2000, ben 38 anni dopo il ritiro, Stirling Crawford Moss viene nominato Baronetto per il lustro portato alla sua Gran Bretagna; più recentemente Mercedes-Benz ha realizzato - in edizione limitata di 75 esemplari - una versione a lui intitolata della SLR.

Ad un'asta tenutasi lo scorso 12 marzo ad Amelia Island (Florida) si è aggiudicato una rara e bellissima Porsche RS 61 (14 esemplari costruiti). Mentre nel corso della Bonhans Auction del 13 giugno 2009 si è aggiudicato una Rolls Royce "20/25 HP Woody Estate" del 1929, inusuale giardinetta con fiancate in legno, posta all'incanto non in buono stato e con motore smontato, utilizzata dapprima da suo padre Alfred Moss, buon corridore automobilistico con la passione per i purosangue, che la utilizzava per trainare carrello e cavallo ai vari concorsi ai quali partecipava e poi dallo stesso Stirling per trainare a sua volta carrello e macchina da corsa sui vari circuiti al tempo del suo debutto.

Tanto è bastato per far lievitare il prezzo sino a circa tre volte la valutazione iniziale e metter in conto un restauro lungo e costoso; questo ci dice molto sulla fama di Moss, mito vivente, driver in grado di pilotare di tutto ai massimi livelli su qualsiasi tracciato e uomo di brillante ma sfortunata carriera che di recente ha riassunto così il suo amore per la velocità: "convivere con il pericolo rende tutto più eccitante e nella guida di un'auto il pericolo è un ingrediente necessario. Si può cucinare senza sale, ma il risultato è insapore. Il pericolo sta alla competizione come il sale alla cucina".

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