Usuraio reinvestiva in auto storiche

Nel torinese, la Guardia di Finanza ha arrestato un usuraio alla cui attività erano riconducibili 11 auto storiche tra Ferrari, Jaguar e altre

L'usura rende, ma è contro la legge. Ed è così che la Guardia di Finanza di Torino ha arrestato un 51enne che era solito prestare soldi per poi chiedere interessi stratosferici ai debitori vicini al 600%, facendo di tale attività illegale una vera e propria professione che andava avanti da almeno 20 anni.

Se le manette per questo indomito professionista del crimine sono scattate lo scorso gennaio, è notizia recente il ritrovamento di 11 auto d'epoca prodotte negli anni '70 e '80. Insomma: un vero patrimonio a quattro ruote, riconducibili al reo ma intestate a prestanome e sparse fra capannoni e box nella provincia del capoluogo piemontese.

Se non altro, il signore in questione aveva buon gusto automobilistico, visto che fra le altre c'erano una Ferrari, una Mercedes e 2 Jaguar. Delle altre 7 vetture non è stata resa nota la marca.

E' un vero peccato che tali gioielli siano riconducibili ad attività illegali: sotto l'impianto a gas di una di queste, le Fiamme Gialle hanno trovato documenti bancari come distinte di versamento ed estratti di conti correnti riconducibili alla sua attività illecita.

Le auto, ora, sono a disposizione dell'autorità giudiziaria, che sicuramente le custodirà con la massima cura.

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di Andrea Barbieri Carones | 21 aprile 2010

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