A Pasqua, il metano ti dà una mano

Il gas naturale “straccia” la benzina secondo l’indagine dell’Osservatorio Metanauto. Ecco quanto si può risparmiare da una città all’altra

A Pasqua, il metano ti dà una mano

di Redazione

01 aprile 2010

Il gas naturale “straccia” la benzina secondo l’indagine dell’Osservatorio Metanauto. Ecco quanto si può risparmiare da una città all’altra

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Ambiente più pulito, risparmio per il portafoglio. Sono questi i principali vantaggi riconosciuti per le automobili alimentate a metano, una scelta che si rivela felice soprattutto per gli italiani abituati a percorrere lunghi tragitti. Tra questi mettiamo anche coloro che attendono le vacanze o i cosiddetti “ponti” per raggiungere i parenti dall’altra parte dell’Italia. Con l’arrivo delle festività pasquali, ecco che l’Osservatorio Metanauto, struttura di ricerca sul metano per autotrazione, propone un’interessante statistica sulle differenze di spesa tra auto a benzina e auto a gas naturale.

Dall’indagine comparativa emergono risultati significativi, indubbiamente a favore del carburante alternativo. Prendendo ad esempio il caso di una famiglia calabrese residente a Milano, che in occasione della Pasqua decide di scendere a Cosenza: tra andata e ritorno, per un totale di 2.140 Km, la spesa per il metano viene calcolata in 120 euro, ben 175 euro in meno rispetto alla quota richiesta per il carburante tradizionale.

Un secondo tragitto preso in considerazione è quello tra Bologna e Lecce. I chilometri che separano le due città sono 816, per cui fra andata e ritorno (e considerando qualche giro per un’escursione a Pasquetta) la percorrenza totale dovrebbe essere di circa 1.800 chilometri. Secondo i dati dell’Osservatorio  utilizzando un’auto a benzina si spenderebbero 248 euro; optando per la miscela tra etano e butano il costo amonterebbe a 101 euro, ben 147 euro in meno.

Anche restringendo il raggio chilometrico, la musica non cambia. La coppia o la famiglia che da Torino, tanto per citare un’altra situazione, intende visitare una città d’arte come Firenze, l’opzione a basso impatto ambientale si rivela vincente.  Considerando i 900 km dei due viaggi, con una breve escursione sulle colline del Chianti o del Mugello, dalle tasche basterebbe sborsare 51 euro, contro i 124 richiesti alle stazioni di rifornimento per la “Senza piombo”.

I 73 euro di divario salgono a 122 nel caso la distanza da coprire per raggiungere un altra meta culturale dovesse salire a 1.500 Km. E’ questa la distanza calcolata per l’itinerario Udine-Roma, un vero salasso per chi ha la “sfortuna” di muoversi a benzina: ben 206 euro, contro i miseri 84 richiesti per riempire i serbatoi di gas.[!BANNER]

I numeri parlano da soli, l’alimentazione alternativa conviene eccome, e davvero può rappresentare una strada decisiva per il futuro. Su questa linea si pone anche Dante Natali, presidente di Federmetano e responsabile di Metanauto: “In tempi difficili come quelli che stiamo attraversando, tale risparmio rappresenta un forte stimolo per passare all’uso di questo carburante, che può vantare anche la caratteristica di essere il carburante più ecologico tra quelli in commercio”. Rimane invece da risolvere l’annoso problema della rete di distribuzione, del tutto inadeguata rispetto alle richieste dell’utenza. In tal senso, il protocollo d’intesa sancito tra Eni e Regione Lombardia ha aperto una strada che dovrebbe seguire tutto lo stivale. Ma i tempi sono inevitabilmente destinati a lievitare.