Cuba, no allo svecchiamento delle auto

Il governo cubano ha cancellato improvvisamente il programma di svecchiamento del parco auto, fermo a modelli anni ’50

Cuba, no allo svecchiamento delle auto

di Andrea Barbieri Carones

12 marzo 2010

Il governo cubano ha cancellato improvvisamente il programma di svecchiamento del parco auto, fermo a modelli anni ’50

Il governo cubano ha deciso di cancellare il programma di svecchiamento del parco auto del paese, ancora fermo a vecchissimi modelli di auto americane anni ’50 o risalenti all’Unione Sovietica. La motivazione apparsa sulla Gazzetta ufficiale parla di “irregolarità” presenti nel programma, senza specificare quali fossero.

Fatto sta che alcuni cubani contavano i giorni che mancavano al primo di aprile, data a partire dalla quale sarebbe stato possibile acquistare una delle auto la cui importazione sarebbe stata permessa dalle severisime autorità del paese caraibico al fine di tagliare radicalmente il consumo di benzina (i vecchi modelli “bevono” che è un piacere) e l’inquinamento.[!BANNER]

In questa sorta di rottamazione, il governo avrebbe controllato tutto nei minimi dettagli, ammettendo all’acquisto di nuove auto solo una parte dei cubani. Quanti? I dettagli del programma non erano stati resi noti. Ma i bene informati – che nei regimi esistono più che altrove – parlavano di un certo numero di Suv Bmw e Mercedes che erano già pronti per varcare l’oceano e arrivare nei porti del paese.

Fra i fortunati cubani ammessi a questi privilegi (ma anche coloro che potevano permettersi tali spese) c’erano artisti, atleti e medici. Ma ora, che tutto è sfumato, dovranno riaccomodarsi al volante delle loro vecchie Lada senza aria condizionata.

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