Concessionaria Toyota truffa oltre 300 clienti

E' sucesso a Bari, dove la concessionaria Autoclassic Toyota ha ricevuto circa 400.000 euro da 300 clienti, snza mai consegnare loro l'auto nuova

Striscia la Notizia dovrebbe preparare almeno 300 tapiri d'oro per gli altrettanti cittadini baresi rimasti letteralmente fregati dalla concessionaria Autoclassic Toyota di Bari. Naturalmente a loro va la solidarietà di tutti i cittadini per bene.

Nel giro di alcune settimane, circa 300 acquirenti si sono presentati in negozio per acquistare un modello della Casa giapponese. C'è chi ha versato un anticipo di 500 euro e chi ha dato in permuta la sua vecchia auto pagando per intero il prezzo della nuova, sborsando fino a 30.000 euro. Ma nessuno ha mai ricevuto le chiavi né, di conseguenza, l'auto.

Conti alla mano, pare che circa 400.000 euro siano finiti nelle casse della concessionaria in cambio (per ora) solo di un arrivederci. Per questo motivo è nata su internet una community con 72 persone iscritte, con un elenco di nomi, indirizzi e quote pagate, nell'attesa di iniziare una azione legale collettiva che potrebbe partire nel giro di poco tempo.

Intervento da parte dell'associazione "Avvocati dei consumatori" di Domenico Romito, che nel sito spiega: "Sono ormai centinaia - solo per la concessionaria di Bari della Toyota Autoclassic - i consumatori che hanno regolarmente pagato l'auto o consegnato quella vecchia in permuta senza ricevere nulla. Ma temiamo che il fenomeno possa essere ben più grave. Per questo abbiamo attivato uno sportello al quale i consumatori si potranno rivolgere".

"Si tratta di acquisti effettuati per gran parte nel vigore della nuova legge sulla class action (termine inglese che indica un'azione legale collettiva) in quanto avvenuti dopo Agosto 2009 che consente l'avvio della nuova azione di classe da parte degli acquirenti per tutelare in modo collettivo i loro interessi.

L'iniziativa dell'associazione intende coinvolgere direttamente la società Toyota Motor Italia, che si avvaleva per la commercializzazione dei suoi prodotti unicamente della concessionaria Autoclassic per Bari e Provincia, che ha ormai chiuso i battenti, e che si è affrettata a cancellarsi dalla rete di concessionarie. Altro profilo di tutela riguarderà i contratti di finanziamento per le auto fantasma".

Il caso per il momento riguarda Autoclassic. L'associazione invita però gli acquirenti a verificare l'avvenuta consegna del certificato di proprietà, per le vetture acquistate e consegnate di recente, presso altre concessionarie. 

Avvilenti le testionianze dei malcapitati: "Ho versato il primo acconto - ricorda una truffata - il 25 novembre scorso. Mi era stato detto che la consegna sarebbe avvenuta il primo gennaio". Trascorrono le settimane e l'auto prenotata non arriva. «I primi giorni di febbraio - prosegue - mi chiamano per avvertirmi che la macchina era pronta. Allora mi precipito in concessionaria, saldo il conto, 2.200 euro, e firmo le carte per avviare il finanziamento. Mi fanno persino visionare la vettura, anche se non me l'hanno fatta portare a casa. Mi hanno chiesto altro tempo per l'immatricolazione"

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di Andrea Barbieri Carones | 04 marzo 2010

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