Flirtare nel traffico è più trasgressivo

Una ricerca effettuata dai signori di TomTom ha mostrato che un’automobilista su 4 “flirta” con i vicini di ingorgo

Flirtare nel traffico è più trasgressivo

di Andrea Barbieri Carones

22 febbraio 2010

Una ricerca effettuata dai signori di TomTom ha mostrato che un’automobilista su 4 “flirta” con i vicini di ingorgo

C’è chi lo chiama “fare di necessità virtù” e chi invece dà il merito alle case automobilistiche, che hanno creato dei modelli i cui interni richiamano passioni da Cupìdo. Altri invece danno il merito alle radio private, che con le loro trasmissioni ascoltate nel traffico rallegrano gli animi e spingono gli automobilisti a nuovi incontri.

Ma andiamo con ordine: da una recente ricerca commissionata dai navigatori per auto TomTom, emerge che un italiano su 4 ammette di flirtare (o di volerlo fare) con gli sventurati conducenti di altri veicoli fermi al semaforo o bloccati nel traffico. E se si pensa che ogni giorno, in Italia, centinaia di migliaia di persone sono alle prese con queste situazioni, si può ben capire come mai l’auto sia diventata uno strumento di trasgressione.[!BANNER]

Attenzione però a non puntare il dito sui soliti uomini “piacioni”, perché dalla ricerca emerge che anche il gentil sesso non disdegna questo nuovo passatempo, forse perché riparato dalle lamiere delle propria auto. Senza contare che il 90% degli intervistati ha ammesso di osservare i propri “vicini” di ingorgo con una certa curiosità, nella speranza magari di trovarsi fianco a fianco con George Clooney o Belen Rodriguez (a seconda dei gusti). Se non altro, questo comportamento distoglie chi è al volante dall’ingorgo, dal clacson e da espressioni, gesti o azioni poco adatte a signore e gentlemen.