Le elettriche riusciranno a sfondare?

Il 2010 sarà l’anno in cui molte auto a emissioni zero andranno sul mercato. Ma il punto è: il mercato è pronto per accoglierle?

Le elettriche riusciranno a sfondare?

di Andrea Barbieri Carones

07 gennaio 2010

Il 2010 sarà l’anno in cui molte auto a emissioni zero andranno sul mercato. Ma il punto è: il mercato è pronto per accoglierle?

Le elettriche riusciranno a sfondare?

E’ una sera fredda e piovosa e mancano pochi chilometri a casa. Ma l’auto elettrica sta per scaricarsi, proprio come un cellulare nel bel mezzo di una conversazione. Che fare? Che pensare? Se si è in città, nessun problema: una presa di corrente (magari) si trova. Ma in campagna o in autostrada il problema esiste eccome.

Ecco uno dei pensieri più frequenti che attanagliano gli automobilisti statunitensi, in procinto di sbarazzarsi del SUV a benzina per salire su uno di quei veicoli silenziosi a batteria al litio che molte grandi marche automoblistiche stanno per commercializzare.

“Vi sono due punti fondamentali che frenano i consumatori dal comprare un’auto elettrica” ha detto un giornalista specializzato americano. “Il primo è che l’autonomia è meno della metà di un analogo modello a benzina. Il secondo è che non ci sono ancora punti dove poter ricaricare velocemente la macchina”. Ossia non ci sono ancora “distributori” sufficienti.[!BANNER]

Intanto, però, tutto è pronto per il lancio su larga scala della Nissan Leaf, della Chevy Volt by General Motors (che però ha un motore ausiliario a benzina, non si sa mai), di un veicolo commerciale Ford e della Mini E che hanno raccolto l’invito dell’amministrazione Obama a investire in questo segmento, grazie anche a un finanziamento federale di 2,4 miliardi di dollari (poco meno di 2 miliardi di euro) rivolto anche alle aziende che producono batterie o altre componenti per auto elettriche.

Se le case costruttrici investono e continuano a investire in questo settore, è probabile che il successo sia assicurato. Ma resta il fatto che nella suddetta serata fredda e piovosa, l’unico modo per ricaricare il proprio mezzo potrebbe essere la presa di corrente di un distributore di bibite analcoliche sistemato in un distributore di benzina, rigorosamente chiuso.