Peugeot: una web serie con Stefano Accorsi

Sei episodi per esprimere sei sensazioni diverse dove l’auto è protagonista.

Peugeot: una web serie con Stefano Accorsi

di Valerio Verdone

17 febbraio 2017

Sei episodi per esprimere sei sensazioni diverse dove l’auto è protagonista.

Peugeot guarda avanti, e lo fa anche attraverso la collaborazione con Stefano Accorsi, che nel tempo è divenuto il testimonial della Casa del Leone. Infatti, il brand transalpino ha realizzato una web serie, prodotta in collaborazione con Havas Milan, con Accorsi nel ruolo di regista e protagonista, che propone sei intense sensazioni sperimentabili a bordo di una Peugeot.

L’inizio delle storie è sempre il medesimo, ma poi ogni episodio prende una piega diversa. Disponibili sul sito peugeotsensationdriver.it, ogni storia ha una chiave di lettura inedita, divertente, positiva: #gioia, #invidia, #esaltazione, #paura, #orgoglio, #stupore. I primi tre episodi sono online dal 15 febbraio, gli altri tre saranno pubblicati nelle prossime settimane. Le vetture protagoniste, in cui si svolgono buona parte delle scene, sono la nuova 3008, la 2008, la 208 GTi e la 308 GTi.

Con l’hastag #sensationdriver inoltre, gli spettatori possono interagire con questa nuova forma di comunicazione innovativa ed emozionale come le nuove Peugeot. “C’è un dialogo con le auto, si raccontano le sensazioni specifiche con le auto anche con ironia, non c’è un rapporto utilitaristico con il prodotto in queste web serie”. Racconta Stefano Accorsi.

Chiaramente, nell’occasione della presentazione di questo lavoro non poteva mancare un riferimento al film “Veloce come il vento” in cui Accorsi, Premo Fice come attore dell’anno 2016, Nastro d’Argento e Premio GianMaria Volonté 2016, ha guidato sia la Peugeot 205 GTI che la mitica 205 T16. “I valori di base di Veloce come il vento, la famiglia che si riunisce con 3 fragilità che danno una grande forza, sono valori in cui mi riconosco. Peugeot nel film ha avuto coraggio perché ha girato anche una scena relativa ad una gara illegale. Sono stati fondamentali anche Paolo Andreucci, che ha guidato nella scena finale, e Massimo Arduini, che mi ha dato utili consigli di guida”.