London Taxi Company: dal 2018 anche nel Continente

Mentre sviluppa il TX5 ibrido extended range, l’azienda (Gruppo Geely) che costruisce i "black Cab" pensa all’ampliamento nei principali Paesi UE.

Dall'anno prossimo, il panorama europeo della mobilità urbana potrebbe ampliarsi con l'arrivo sul Continente dei "tradizionali" taxi londinesi, prodotti dalla London Taxi Company - azienda con sede a Coventry - dal 2012 entrata a far parte del Gruppo cinese Geely, big player emergente nel comparto automotive.

La notizia è stata captata in queste ore dai taccuini dell'agenzia di stampa Reuters, che in un "lancio" fornisce una prima indicazione del prossimo sbarco degli storici taxi di Londra nei principali Paesi UE.

L'obiettivo dichiarato dai vertici di London Taxi Company è l'avviamento di una strategia di vendita, l'anno prossimo, che dovrebbe permettere il superamento della quota di 10.000 unità vendute entro il 2020. Per sostenere il maggiore sforzo di produzione, London Taxi Company ha sostenuto un investimento di circa 300 milioni di sterline da destinare a un nuovo stabilimento, sempre a Coventry, nelle vicinanze dell'attuale impianto di produzione.

Chris Gubbey, direttore generale di London Taxi Company, interpellato dalla Reuters non avrebbe fornito dettagli utili a conoscere quali sarebbero le prime città europee chiamate a salutare il debutto dei "Cab"; tuttavia, i "piani alti" dell'azienda di oltremanica hanno già confermato la propria volontà di procedere, già nel 2018, a una prima esportazione dei veicoli.

Per questo, rivela il lancio di agenzia, i dirigenti LTC avrebbero recentemente compiuto una serie di tour esplorativi in alcune delle principali Capitali dell'Unione Europea - Oslo, Amsterdam, Parigi e Berlino - alla ricerca di nuovi possibili mercati per i "black cab", che non saranno "ovviamente" verniciati nel classico nero dei taxi di Londra.

Sotto il cofano, l'attuale lineup di London Taxi Company si articola sui modelli TX4, equipaggiati con l'unità 2.5 turbodiesel Euro 5, recentemente rimpiazzata dal nuovo 2.8 (sempre a gasolio) Euro 6.

C'è, tuttavia, una ghiotta novità per London Taxi Company: l'imminente debutto della declinazione TX5, il taxi destinato - in virtù di una inedita propulsione ibrida ad autonomia estesa - a recitare un ruolotutto nuovo nelle strategie di mobilità a breve termine.

Il nuovo TX5 è frutto di un progetto tutto nuovo, dalla piattaforma all'unità powertrain. Il motore è un tre cilindri a benzina, che svolge un compito di generatore di energia (una sorta di gruppo di continuità) a un modulo elettrico che, secondo una "voce di corridoio" pubblicata in queste ore dall'edizione Web di AutoExpress, permetterà un'autonomia in ambito urbano superiore a 100 miglia (oltre 160 km).

Dal punto di vista del design, il nuovo TX5 Ibrido Extended Range si presenta fedele al tradizionale disegno del corpo vettura, funzionale al trasporto di sei passeggeri (con la novità dello spazio da destinare a una eventuale sedia a rotelle). La classica calandra anteriore a cornice cromata, i gruppi ottici esattamente sugli angolari dei parafanghi, le tre grandi "luci" laterali costituiranno gli atout stilistici immutabili nel nuovo TX5.

 

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di Francesco Giorgi | 30 gennaio 2017

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