Fiat: dopo 100 anni riparte il motore da 28.5 litri della S76

L’auto più veloce al mondo nel 1910 ritorna in vita grazie alla determinazione e alla passione dell'inglese Duncan Pittaway.

Fiat: dopo 100 anni riparte il motore da 28.5 litri della S76

Altre foto »

La Fiat S76 del 1910, un bolide dotato di un motore quattro cilindri da 25.5 litri in grado di erogare ben 290 CV, è stato riportato in vita grazie alla passione e alla perizia dell'inglese Duncan Pittaway.

Soprannominata la "Bestia di Torino", la S76 era considerata l'auto più veloce al mondo per quell'epoca, infatti ne furono costruiti appena due esemplari, proprio per stabilire l'ambito record mondiale, ottenuto a 271 km/h, con Pietro Bordino al volante della vettura.

Negli anni successivi, la Fiat smontò uno dei due modelli per evitare lo spionaggio industriale della concorrenza, mentre l'altro esemplare fu acquistato dal russo Boris Soukhanov. Arrivando a tempi più recenti, nel 2003 l'automobile fu venduta a Duncan Pittaway che la riportò alle condizioni originali, assemblando lo chassis ai pezzi meccanici e al motore da 28.5 litri dell'esemplare che era stato smontato nel periodo della prima Guerra Mondiale.

Dopo 10 anni di duro lavoro che ha portato ad un approfondito restauro, Pittaway è riuscito a far ripartire la "Bestia di Torino" dopo ben 100 anni, documentando tutto con un emozionante video.

Se vuoi aggiornamenti su FIAT inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Francesco Donnici | 02 dicembre 2014

Altro su FIAT

Fiat Professional al Salone di Hannover 2016
Aziendali

Fiat Professional al Salone di Hannover 2016

Fiat Professional porterà al Salone di Hannover l'intera sua gamma di pick-up e veicoli commerciali, compreso il nuovo Talento.

Fiat al Salone di Parigi 2016
Anteprime

Fiat al Salone di Parigi 2016

Le auto che saranno presenti allo stand della Casa italiana all'importante kermesse parigina.

FCA: Exor si trasferisce ufficialmente in Olanda
Mercato

FCA: Exor si trasferisce ufficialmente in Olanda

John Elkann ha comunicato ufficialmente il trasferimento di Exor dall’Italia all’Olanda.