Porsche: livrea Martini anche per Cayenne, Macan e Panamera?

A un raduno Porsche in Russia, alcune 911 (in giallo), Panamera, Cayenne e Macan si presentano in livrea “Martini Racing”. Omaggio o profanazione?

Porsche: livrea Martini anche per Cayenne, Macan e Panamera?

di Francesco Giorgi

17 ottobre 2014

A un raduno Porsche in Russia, alcune 911 (in giallo), Panamera, Cayenne e Macan si presentano in livrea “Martini Racing”. Omaggio o profanazione?

Se si dovesse scegliere una livrea – simbolo per Porsche, non ci sarebbero dubbi: i colori “Martini Racing“, che riportano alla mente degli appassionati le storiche 917 e 935 e i loro successi alla 24 Ore di Le Mans. Un “vestito” che, a quanto pare, va bene non solo per la eterna 911, ma anche per altri modelli di Zuffenhausen: dalla quattro porte Panamera ai Suv Cayenne e Macan. D’accordo, c’è anche “Gulf”, ma le strisce rosso – blu Martini sono altrettanto iconiche. Tanto che ci sono degli enthusiast dei modelli di Zuffenhausen che addobbano le proprie Porsche con i leggendari motivi “Martini Racing“. Lo ha fatto per prima la stessa Porsche, con la hypercar 918 e poi, la scorsa estate, con una serie speciale di 911, “tirata” in appena 80 esemplari a un prezzo – riferito al mercato italiano, dove ne sono state previste appena tre unità – di 145.184 euro. Solo che era rigorosamente “vestita” con un abito bianco, la tinta che più si addice a questo abbinamento (in alternativa, va bene anche il nero).

Al contrario, in queste ore sul Web compare una fotogallery relativa a un raduno di appassionati Porsche in Russia, dove fanno bella mostra di sé alcune Cayenne, un paio di Panamera e altrettante 911 addobbate con gli adesivi “Martini Racing“. Le immagini arrivano da Sochi, e fra le “stranezze” mettono in mostra una 911 che abbina “Martini Racing” a un’improbabile tinta carrozzeria in giallo. Che va bene per una 911 “normale” (è il colore autentico della Gt – simbolo di Zuffenhausen), ma non va bene se la si accompagna allo sponsor “Martini Racing”.

Resta soltanto un dubbio: queste elaborazioni di stile si devono all’iniziativa personale dei rispettivi proprietari, oppure dietro c’è lo zampino di Porsche, che li ha aiutati attraverso il proprio programma di personalizzazione “Exclusive“?