Assetto Corsa: guidare e simulare

Abbiamo provato il nuovo simulatore per pc che promette esperienze di guida vicine alla realtà.

Kunos simulazioni Assetto Corsa

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Diciamoci la verità, quando non si possiede una vettura da track-day e ci si ritrova in mezzo al traffico per gran parte della giornata, il tempo per dedicarsi alla guida, e far riaffiorare quel bambino che è in noi diventa veramente esiguo, per fortuna esistono i simulatori, sempre più vicini alla realtà e sempre più tecnologici, con i quali si possono provare emozioni forti anche tra le mura domestiche. Abbiamo provato l'ultimo arrivato, realizzato dalla Kunos Simulazioni, un'azienda giovane, entusiasta e con grandi successi alle spalle, il suo nome è tutto un programma, Assetto Corsa, e non delude le aspettative.

"Abbiamo portato la tecnologia e i simulatori delle case automobilistiche nelle case dei giocatori - ha spiegato Marco Massarutto, Production Manager e cofondatore insieme a Stefano Casillo della Kunos Simulazioni - Assetto Corsa è una simulazione che enfatizza il feeling di guida visto che ogni auto è stata riprodotta utilizzando i dati ufficiali del costruttore". Per fare un esempio, la sofisticata Aerodinamica della Pagani Huayra, viene riproposta utilizzando lo stesso algoritmo dell'azienda di San Cesareo sul Panaro. Nel caso de LaFerrari invece, la guida comprende l'utilizzo del kers proprio come nel modello reale. Inoltre, la hypercar di Maranello possiede ben 12 livelli di traction control che, ovviamente, vengono riproposti per garantire una guida veramente realistica.

Grazie alla tecnologia laserscan inoltre, attraverso delle telecamere laser viene realizzato un reticolato tridimensionale di ogni circuito che replica ogni pista nei più piccoli dettagli. E se Ferrari e Dallara sui loro sistemi da milioni di dollari utilizzano le riproduzioni dei tracciati forniti dalla Kunos, forse si può avere un'idea di quanto realismo ci sia in Assetto Corsa.

Ma veniamo all'atto pratico, le postazioni, situate in un box del circuito di Vallelunga, dove si trova anche la sede dell'azienda, sono pronte e noi non vediamo l'ora di giocare. Scegliamo proprio il tracciato romano e proviamo una BMW M235i (ma volendo si può guidare persino la Ferrari 312 T di Niki Lauda) un'auto sportiva ma da strada, per vedere come si comporta in pista. Bene, possiamo regolare i controlli elettronici a nostro piacimento e testare la vettura in base al nostro presunto grado di capacità. C'è la possibilità di scegliere la traiettoria ideale da seguire o meno, di effettuare una gara singola, oppure di selezionare altre tipologie di competizioni fino al drift, dove si corre su una pista dedicata, e persino di utilizzare la telemetria per capire in quali punti del tracciato bisogna migliorare. Detto questo, partiamo, inutile girarci intorno, vogliamo capire come va, beh c'è da dire che la pista è veramente identica all'originale, e volendo si potrebbe anche guidare con una postazione 3D per rendere il tutto ancora più emozionante. Nelle curve veloci dopo il rettilineo d'arrivo si percepisce tutta la velocità e se si alleggerisce troppo il gas, a controlli disattivati, il testa coda è dietro l'angolo, proprio come nella realtà. E' veramente consigliabile prima di girare su un circuito, perché aiuta a conoscere tutte le insidie che si nascondono dietro ogni curva. Dopo aver simulato a lungo però, la domanda, come diceva Antonio Lubrano, sorge spontanea: quanto è diverso dalla realtà?

Per rispondere non possiamo far altro che trasferirci sulla pit-lane dove una serie di bolidi sono stati messi a disposizione per un raffronto con i modelli virtuali. Noi abbiamo scelto la BMW M235i, non potevamo fare altrimenti, e così, una volta trovata pista libera, ecco che è arrivata la resa dei conti. Certo, con un circuito tecnico e veloce come quello di Vallelunga c'è poco da scherzare, però bisogna ammettere che le sensazioni del simulatore si ritrovano tutte. Chiaramente, sentire l'auto che si muove sotto di te aiuta a percepire meglio le perdite d'aderenza e gli pneumatici trasmettono più informazioni attraverso lo sterzo, ma nella sostanza l'esperienza virtuale è molto vicina a quella reale.

L'aspetto interessante di questo gioco è che chi l'acquista può usufruire degli stessi editor della Kunos per realizzare nuove auto con cui giocare in maniera autonoma, inoltre, può realizzare anche nuove App tramite Python. Insomma, l'utente diventa protagonista e, volendo, contribuisce anche ad un ulteriore sviluppo di Assetto Corsa. Un altro aspetto da sottolineare, è che non bisogna per forza passare attraverso la realizzazione di una carriera per sbloccare i contenuti, ognuno può creare un evento di gara personalizzato.

Per ulteriori informazioni e per acquistare il gioco con cui trasformare qualsiasi pc in un oggetto del desiderio è possibile visitare il sito: www.assettocorsa.net

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di Valerio Verdone | 30 settembre 2014

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