Opel: dopo 100 anni di nuovo in pista al Grand Prix de Lyon

Per la rievocazione storica del “Grand Prix de Lyon 1914”, Opel ha portato in pista le stesse vetture di 100 anni fa più la enorme “Green Monster”.

Opel: dopo 100 anni di nuovo in pista al Grand Prix de Lyon

di Francesco Giorgi

05 maggio 2014

Per la rievocazione storica del “Grand Prix de Lyon 1914”, Opel ha portato in pista le stesse vetture di 100 anni fa più la enorme “Green Monster”.

A cento anni esatti di distanza, Opel è tornata sulla scena di un Gran premio. Si tratta del “Gran Prix de Lyon 2014“, rievocazione storica dell’evento organizzato a luglio 1914 dall’Acf (Automobile Club de France) e universalmente conosciuto dagli storici dell’automobilismo come il primo Gp “in senso moderno” nella storia. Il Grand Prix de Lyon, che si è tenuto lo scorso weekend nei dintorni di Lione, sulle stesse strade di un secolo fa, non aveva valenza agonistica: una parata, aperta a vetture sportive e da competizione costruite prima del 1956, a rendere omaggio alla celebre corsa del 1914, che rimase famosa non soltanto per i propri contenuti sportivi, ma anche per lo “scontro” fra due Nazioni – Francia e Germania – che di lì a poco si sarebbero affrontate l’una contro l’altra nella Prima Guerra mondiale.

Alla rievocazione 2014 del “Grand Prix de Lyon” era presente anche Opel, con gli stessi modelli che presero parte alla corsa del 1914, più una “speciale” costruita negli stessi anni che, per motivi regolamentari, non aveva potuto partecipare alla gara di un secolo fa (al Grand Prix de Lyon 1914 erano ammesse vetture con cilindrata massima di 4,5 litri e 1.100 kg di peso limite ammesso). Si tratta, nell’ordine, di tre modelli da corsa (già a quattro valvole per cilindro, distribuzione ad albero motore verticale e [glossario:albero-a-camme] in testa), dalla caratteristica forma [glossario:aerodinamica] “a siluro” che contribuiva a raggiungere una velocità massima di 160 km/h, provenienti rispettivamente dalla Collezione storica di Russelsheim, dal garage di un appassionato tedesco e dalla California (l’esemplare che si ritiene venne portato in gara, nel 1914, da Carl Jörns, pilota ufficiale che partì in prima fila e concluse la gara, dopo 20 giri del circuito di 36,7 km per 750 km totali, in decima posizione assoluta), a ricordare le tre vetture bianche portate in gara, oltre che da Jörns, anche da Emil Erndtmann e Franz Breckheimer.

Tutte le Opel del 1914 hanno preso parte, concludendola, alla rievocazione storica dello scorso fine settimana, che si è snodata sulle stesse strade nei dintorni di Brignais (sud ovest di Lione) teatro, esattamente cent’anni fa, della grande sfida Germania-Francia.

Alle tre Opel del 1914 si è aggiunta, per la rievocazione storica di quest’anno, la Opel “Green Monster”, portata a Lione da Opel Classic: una vettura equipaggiata con un enorme motore da 12,3 litri per 260 CV e 700 Nm di coppia massima, che – curiosamente – ha affrontato… per la prima volta (dopo cento anni!) il percorso del “Grand Prix de Lyon“. 

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