Dacia: una Sandero come auto di rappresentanza…

La filiale UK scrive una lettera aperta per proporre la Sandero come auto ministeriale. E se lo facessero anche in Italia?

Dacia: una Sandero come auto di rappresentanza...

di Valerio Verdone

27 marzo 2014

La filiale UK scrive una lettera aperta per proporre la Sandero come auto ministeriale. E se lo facessero anche in Italia?

La Dacia, famosa per le sue auto low cost senza fronzoli ma piene di sostanza, lancia una campagna pubblicitaria provocatoria e interessante scrivendo una lettera aperta a George Osborne, l’equivalente britannico del nostro ministro delle finanze, affinchè prenda in considerazione la Sandero come auto ministeriale.

Davvero un’idea originale: ma come la prenderebbe l’attuale Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi se una proposta simile venisse fatta a lui? Beh, da fiorentino doc se la caverebbe con una battuta. Certo lui, che nei giorni in cui ha preso l’incarico di guidare il Paese si è mostrato al volante di una Giulietta, ha decisamente cambiato passo rispetto ai premier del passato che si vedevano scendere da un’Audi A8 o da BMW di grande cilindrata.

Ma ve l’immaginate alcuni dei nostri parlamentari rinunciare alla Maserati Quattroporte in favore di una Dacia? Magari in seguito ad una legge votata dalla maggioranza? Certo, si tratta di supposizioni, affascinanti, ma sempre supposizioni. Intanto però la vendita di diverse auto blu su eBay ha fatto notizia in tutta la rete.

D’altra parte, la provocazione attuata dalla filiale UK della Dacia è figlia dei tempi e dell’austerità in cui oggi siamo costretti a vivere a causa della crisi economica, così, ecco che la Sandero sarebbe un ottimo viatico per dare un taglio alla spesa per l’auto ministeriale, visto che costa solo una parte di quella attuale.

Ma non è tutto, sarebbe utile a lanciare un messaggio di solidarietà sociale; come a dire: siamo tutti sulla stessa barca. E inoltre rappresenterebbe comunque una scelta in linea con la situazione attuale visto che non possiede accessori inutili e frivoli.