Lapo Elkann critica Renault per lo stile della Twingo

Il fratello del Presidente del Gruppo Fiat si affida ai Social Network per criticare le scelte stilistiche della Casa francese.

Lapo Elkann critica Renault per lo stile della Twingo

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di Francesco Donnici

18 marzo 2014

Il fratello del Presidente del Gruppo Fiat si affida ai Social Network per criticare le scelte stilistiche della Casa francese.

Lo stile di una automobile molto spesso è la chiave del suo successo commerciale ed è per questo che i designer dei Costruttori internazionali sono sempre alla ricerca di idee nuove e fuori dagli schemi. Purtroppo non sempre i risultati sono originali e molto spesso nascono nuove automobili che sembrano “copiare” le linee della concorrenza di successo. 

L’ultimo contenzioso di questo genere vede come protagoniste la Fiat 500 e la terza generazione della Renault Twingo, quest’ultima appena presentata al Salone di Ginevra 2014 e accusata da Lapo Elkann – nipote dell’Avvocato Gianni Agnelli e fratello di John, Presidente della Fiat – di essere una copia conforme dell’utilitaria del Lingotto.

Elkann ha scelto i Social Network Facebook e Istagram per esprimere il proprio sdegno sulla poca originalità della Casa francese, scrivendo un post particolarmente velenoso e senza mezzi termini: «What do you think about the French copying Fiat 500?!??!!! Renault stop the cheating and be original! (Cosa ne pensate della Copia francese della Fiat 500 ?!??!!! Renault smettila di imbrogliare e sii originale!).

Analizzando lo stile delle due auto con attenzione, non si può fare a meno di notare più di una somiglianza tra le due auto, specie nella parte laterale. Anche se la Twingo ha 5 porte (la variante tre porte debutterà in un secondo momento) e la Fiat 500 ne ha solo tre, le due viste laterali sembrano avere molto in comune, anche grazie alle due porte posteriori della Twingo che risultano “mimetizzate”. 

Le somiglianze – anche se meno evidenti – continuano anche nella zona posteriore, con il lunotto e i proiettori delle due vetture molto simili per forma e posizione. Bisogna però spezzare una lancia a favore della Twingo facendo una piccola considerazione: disegnare una utilitaria originale di segmento “A” risulta particolarmente difficile, specie se si deve tener conto dello spazio interno, e quindi molto spesso si finisce per creare vetture che danno un senso di “deja vu”, come dimostra anche la piccola Opel Adam, anch’essa caratterizzata da soluzioni estetiche simili alle due citate concorrenti.

Al contrario le differenze meccaniche sembrano essere agli antipodi, considerando che la Fiat 500 adotta un classico schema “tutto avanti”, caratterizzato da motore e trazione posizionati anteriormente, mentre la Twingo, che condividerà il pianale con la futura Smart, predilige uno schema con motore e trazione posteriore. Per il momento la Renault non sembra intenzionata a rispondere alle provocazioni del rampollo di Casa Agnelli, lasciando così scegliere alla clientela quale auto sia migliore e probabilmente più originale.