Centro Storico Fiat: è boom su Facebook

Il Centro Storico Fiat ha raccolto oltre 100.000 “Mi piace” in pochi mesi di presenza su Facebook.

Centro Storico Fiat: è boom su Facebook

Tutto su: FIAT

di Giuseppe Cutrone

28 novembre 2013

Il Centro Storico Fiat ha raccolto oltre 100.000 “Mi piace” in pochi mesi di presenza su Facebook.

Il Centro Storico Fiat è il museo italiano più famoso e gettonato su Facebook, tanto da aver raggiunto la ragguardevole soglia di oltre 100.000 “Mi piace” da parte degli utenti che popolano il social network. 

A comunicare il traguardo è stata la stessa Fiat, che ha sottolineato come oltre agli iscritti alla pagina ufficiale si aggiungono almeno 35.000 persone che “ne parlano” scrivendo sulla bacheca, taggando o citando in ogni modo la pagina,  consentendo al Centro Storico di superare, in soli sei mesi di presenza online, sia la Galleria degli Uffizi che i Musei Vaticani messi insieme.  

Le cifre mettono il Centro Storico Fiat agli stessi livelli di musei come il Louvre di Parigi o il Moma di New York, facendo registrare un notevole traffico da Sud America, USA, India e Messico, oltre che ovviamente dall’Italia, da dove proviene un quarto dei fan complessivi. 

Il successo su Facebook di questo museo, fondato nel 1963 con sede a Torino, è ovviamente un motivo di soddisfazione per il gruppo italiano, che nelle aree espositive del Centro Storico mette in mostra un numero cospicuo di contenuti non necessariamente legati alle automobili. 

Il museo ospita infatti vetture, aeroplani, trattori, treni, biciclette, camion e perfino frigoriferi e lavatrici, tutti oggetti aventi in comune il marchio Fiat che si affiancano a numerosi modellini in scala, a manifesti pubblicitari, a cataloghi d’epoca e a ricostruzioni dei processi produttivi di alcuni veicoli. 

Quanti scelgono di visitare di persona il Centro Storico Fiat, aperto al pubblico gratuitamente dalle 10 alle 19 di tutte le domeniche, possono consultare oltre 400.000 disegni tecnici di veicoli Fiat e Lancia, 5.000 libri e riviste, 500 ore di filmati d’archivio e 6 milioni di immagini.