La Ferrari frena le email: fanno perdere tempo

La Ferrari decide di stabilire nuove regole per l’invio di email tra i propri dipendenti. L’obiettivo è quello di evitare inutili perdite di tempo.

La Ferrari frena le email: fanno perdere tempo

di Giuseppe Cutrone

04 luglio 2013

La Ferrari decide di stabilire nuove regole per l’invio di email tra i propri dipendenti. L’obiettivo è quello di evitare inutili perdite di tempo.

Niente email, siamo la Ferrari. È così che, parafrasando un’espressione popolare, si può definire la “campagna” indetta dal Cavallino contro quello che viene visto come un abuso della posta elettronica dai piani alti di Maranello.

Una direttiva interna diffusa in questi giorni esprime chiaramente la nuova politica aziendale della Ferrari, che mira ad incentivare le relazioni umane reali al posto dei contatti virtuali intrattenuti dietro lo schermo di un computer, senza contare la necessità di rendere più produttivi i propri dipendenti ed evitare dispendiose distrazioni.

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A non piacere, in casa Ferrari, sembra essere il vorticoso traffico generato dai messaggi di posta elettronica inviati a destinatari multipli, una sorta di “CC selvaggio” che rischia di far perdere tempo e di penalizzare l’efficienza sul posto di lavoro, tanto da aver scomodato il presidente Luca Cordero di Montezemolo in persona.

È stato lo stesso numero uno del Cavallino, infatti, a suggerire ai propri dipendenti di privilegiare i contatti umani, arrivando a dire a chiare lettere: “Parlatevi di più e scrivetevi di meno”.

Per questo motivo, chi lavora in Ferrari non potrà inviare email a più di tre destinatari per volta, stringendo la cerchia di quanti verranno raggiunti da un messaggio che, se inviato in maniera indiscriminata a tutti i contatti presenti in rubrica, potrebbe essere di scarso interesse per alcuni di questi, ma resterebbe comunque sufficiente a distrarre dalle mansioni lavorative. Tanto basta, insomma, per giustificare la necessità di porre un freno all’abuso delle comunicazioni elettroniche in ambito aziendale.

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