Chi ha ucciso le berline a tre volumi?

Delle “classiche” berline da famiglia oggi sono rimaste solo Seat Toledo e Skoda Rapid. Le attuali ora sono più accattivanti; ma la praticità?

Chi ha ucciso le berline a tre volumi?

di Francesco Giorgi

24 gennaio 2013

Delle “classiche” berline da famiglia oggi sono rimaste solo Seat Toledo e Skoda Rapid. Le attuali ora sono più accattivanti; ma la praticità?

Alcuni Costruttori ci credono ancora; altri (sempre più numerosi) non ci credono più. Ci riferiamo alle “classiche” berline a tre volumi, da sempre viste come espressione su strada di un certo modo di interpretare l’automobile: per lo più tranquille (a parte alcuni rari esempi, che si riferiscono al passato), riflettono su strada l’immagine paciosa del nucleo familiare.

Che si chiamino berline, sedan o saloon, a seconda del Paese nel quale ci si trova, tuttavia, le tradizionali vetture a tre volumi restano scolpite nell’immaginario collettivo, e a qualsiasi età: se si chiede a un bambino di disegnare un’auto, lui abbozzerà una “tre volumi”.

Tre volumi: sono rimaste in poche

Tuttavia, questo stile segna il passo in misura sempre maggiore. Se si escludono le nuove Seat Toledo e Skoda Rapid, che non a caso vengono sviluppate sulla stessa piattaforma, il mercato tende a orientarsi verso soluzioni stilistiche meno “paciose” e dall’intonazione più sportiva.

Ferme restando, almeno secondo i progettisti, le finalità di queste vetture, che continuano ad essere dedicate alle famiglie.

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La “killer” delle tre volumi: Mercedes CLS

La “colpevole” di tutto questo? Secondo alcuni esperti dell’automotive è la Mercedes CLS: lunga, affusolata, con un’immagine che non si sa se sia una berlina o una coupé a 4 porte.

Piaccia o no, la CLS ha inaugurato un nuovo concetto. Ed ecco alcuni esempi delle berline “di nuovo corso”, tutte caratterizzate da una impostazione generale più sportiva e dinamica rispetto alle “tradizionali” tre volumi.

Ci riferiamo – solo per citare alcuni esempi fra quelli più recenti – a Citroen C5, alla nuova Chevrolet Impala 2013, alla Ford Fusion 2013 (nell’edizione destinata al mercato USA), Hyundai i40, Kia Cadenza 2013, Jaguar XJ 2013 (decisamente diversa rispetto alla precedente) e XF, Mazda6 2013 e Peugeot 508 2012.

Tutte caratterizzate da un’impronta stilistica simile: linea “a cuneo”, accenno di terzo volume tronco e rialzato, parabrezza e lunotto molto inclinati e finestratura laterale sottile.

Per tutte queste vetture, la questione che viene in mente è: sono davvero adatte a un impiego familiare? Riescono a offrire efficaci capacità di carico nel classico assetto marito – moglie – due figli – suocera – bagagli?

Estetica accattivante, ma la praticità?

Questa domanda nasce dal fatto che se le berline da famiglia sono nate nell’impostazione a tre volumi, il rischio è che con le attuali “quasi coupé” di spazio ai sedili posteriori e nel bagagliaio ce ne sia, in proporzione, di meno, ferme restando le dimensioni che continuano ad aggirarsi sui 4 metri e mezzo.

Dal momento che i finestrini laterali sono più sottili e quelli posteriori tendono ad assottigliarsi ulteriormente, l’immagine che si ha dello spazio a bordo rischia di essere leggermente claustrofobica, in special modo per gli occupanti dei sedili posteriori. Inoltre, proprio “dietro” il divanetto tende ad essere un po’ meno largo rispetto a una più squadrata “tre volumi”.

Un altro “svantaggio” rispetto alle berline tradizionali sta nel fatto che a causa dell’inclinazione del lunotto, l’ampiezza dell’apertura baule è ridotta.