Una città fantasma per testare le auto del futuro

Una città fantasma per sperimentare in ambito urbano i sistemi di guida computerizzata del futuro: è l’obiettivo del progetto americano CITE.

Una città fantasma per testare le auto del futuro

di Giuseppe Cutrone

14 maggio 2012

Una città fantasma per sperimentare in ambito urbano i sistemi di guida computerizzata del futuro: è l’obiettivo del progetto americano CITE.

Nascerà nei pressi di Hobbs, nel New Mexico, una vera e propria “città fantasma” destinata alla sperimentazione di nuove tecnologie che potrebbero avere degli impieghi pratici e innovativi sulle strade del futuro.

Il progetto è stato chiamato CITE (Center for Innovation, Testing and Evaluation) e ha richiesto un investimento di 1 miliardo di dollari, cioè circa 770 milioni di euro. In programma c’è la realizzazione di un centro urbano che riprende nella sua struttura la cittadina di Rock Hill, nel Sud Carolina, e che si estenderà su una superficie di circa 40 chilometri quadri. Sarà completa di ogni tipo di edificio e strutture, come i servizi idrici, elettrici, una rete per le telecomunicazioni e strade, con l’unica particolarità che sarà priva di abitanti.

Lo scopo è quello di testare in un ambiente urbano innovativi sistemi di monitoraggio dei veicoli, comprese le auto senza conducente come quelle a cui sta lavorando Google e che potrebbero rappresentare i mezzi di trasporto del futuro. In questo ambiente i tecnici potranno sperimentare la precisione dei sistemi di guida computerizzata e la loro affidabilità in un contesto complesso e potenzialmente problematico come un percorso cittadino.

I lavori di costruzione della città scientifica inizieranno il 30 giugno e vedranno la creazione di 350 posti di lavoro diretti a cui si aggiungeranno altre 3.500 occupazioni derivanti dall’indotto.