L’obesità aumenta i consumi auto fino all’1%

Uno studio americano evidenzia quanto l’obesità incide sull’aumento dei consumi, con evidenti ripercussioni sulla spesa per i carburanti.

L'obesità aumenta i consumi auto fino all'1%

di Giuseppe Cutrone

02 maggio 2012

Uno studio americano evidenzia quanto l’obesità incide sull’aumento dei consumi, con evidenti ripercussioni sulla spesa per i carburanti.

L’obesità è un problema serio che coinvolge tutti i principali paesi occidentali, primi tra tutti gli USA, dove la percentuale di persone in sovrappeso è sostanzialmente in aumento costante nonostante gli allarmi lanciati dai vari enti per promuovere uno stile di vita attivo e sano.

E proprio dall’America arriva un rapporto che prende spunto dal problema dell’obesità per valutarne le conseguenze in ambito automobilistico, sui consumi di carburante in particolare.

Il rapporto The Atlantic evidenzia infatti come il considerevole numero di automobilisti e passeggeri obesi incida significativamente sulla quantità di carburante necessaria per far viaggiare i veicoli, con conseguenze non indifferenti dal punto di vista economico se si considera l’intera popolazione degli USA.

I dati emersi parlano di diversi milioni di litri di benzina consumati in più a causa del “sovrappeso” a cui le vetture sono sottoposte per via dei loro grassi occupanti, cosa che, tradotta in denaro, equivale a circa 4 miliardi di dollari all’anno di spesa complessiva, con un aumento dell’1% dei consumi dovuto esclusivamente ai problemi di peso di conducente e passeggeri, al punto che spesso si vanificano in questo modo gli sforzi dei costruttori tesi ad alleggerire scocche e gruppi motore, nonché a installare sistemi come lo Start&Stop, proprio per contenere i consumi.

Se estrapolati dal contesto degli USA i dati non sono edificanti nemmeno per gli altri paesi, compresi quelli europei, dove il problema dell’obesità è in aumento e dove il tutto è reso più complicato dallo spropositato aumento dei prezzi di benzina e diesel, che vanno a impattare non poco sulla spesa complessiva annua.