Wind-Up: dall’Inghilterra l’auto più piccola del mondo

Solo 1,3 metri di lunghezza per entrare nel Guinness dei Primati. Sotto il vestito della Wind-Up…un quad

Wind-Up: dall’Inghilterra l’auto più piccola del mondo

di Redazione

19 maggio 2009

Solo 1,3 metri di lunghezza per entrare nel Guinness dei Primati. Sotto il vestito della Wind-Up…un quad

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Sembra un’automobilina con carica a molla (per via della grande chiave al posteriore), di quelle con cui i bambini giocavano qualche decennio fa, prima dell’avvento delle macchinine elettriche telecomandate. In realtà è un vero e proprio mezzo marciante, la più piccola macchina al mondo, per l’esattezza, come ama definirla l’eclettico inventore inglese Perry Watkins, talmente piccola da meritare una menzione nel Guinness dei Primati.

E non sarebbe la prima volta per il quarantasettenne inglese, che normalmente guida una più comoda Jaguar, visto che con le sue creazioni è riuscito ad entrare nel libro dei record per ben tre volte, l’ultima con la FlatMobile, l’auto (ispirata alla Batmobile) più bassa al mondo con i suoi  48 centimetri di “altezza”.

La Wind-Up, questo il nome, è nata intorno al telaio di un quad di fabbricazione cinese, utilizzando come carrozzeria una vecchia giostra a gettoni per bambini, un furgoncino postale che riproduceva quello utilizzato dal protagonista di una serie a cartoni molto famosa oltremanica, Patman’s Pat.

Il motore del quad è un 150 cc ed è dotato di trasmissione CVT mentre il manubrio originale è stato prontamente sostituito con un più idoneo volante, così come l’acceleratore è stato incernierato sulle pedane; le ruote anteriori provengono da una mini moto militare del 1939 in dotazione ai paracadutisti, mentre le posteriori sono di un’Honda Monkey, alternativa giapponese ad un nostrano Mini Califfo.

Wind-Up misura solo 1,04 m di altezza, 66 cm di larghezza ed è lunga 1,30 m (per intenderci la metà di una smart), raggiunge la velocità massima di 65 Km/h e consuma  1 litro di benzina per percorrere 25 km.
Per rendere questa creazione il più simile possibile ad un’auto vera, sono stati montati anche i vetri, gli specchietti, le luci, i tergicristalli e gli indicatori di direzione; un lavoro talmente ben fatto che è valso l’omologazione.

Nonostante le portiere funzionanti, Wind-Up obbliga a dei contorsionismi da circo per salire a bordo e per essere guidata, ma una volta dentro il signor Watkins è libero di lanciarsi legalmente nel traffico inglese dopo oltre sette mesi di sforzi occorsi per la costruzione.