Il blocco del traffico non risparmia Dubai

Blocco del traffico a Dubai il 18 gennaio: il sindaco consiglia di rinuciare all’auto, per far scendere lo smog e per incentivare l’uso dei mezzi.

Il blocco del traffico non risparmia Dubai

di Andrea Barbieri Carones

13 gennaio 2012

Blocco del traffico a Dubai il 18 gennaio: il sindaco consiglia di rinuciare all’auto, per far scendere lo smog e per incentivare l’uso dei mezzi.

I blocchi del traffico non si fanno solo in Italia. Mercoledì 18 gennaio, infatti, toccherà addirittura a Dubai, in una terra dove il petrolio sgorga quasi spontaneo, dove le abitazioni non hanno riscaldamento e dove non ci sono fabbriche inquinanti.

La limitazione alla circolazione, in realtà, è fatta in ottica antismog o forse per abituare la cittadinanza a utilizzare anche la seconda linea della metropolitana, lunga una ventina di chilometri e inaugurata a settembre dopo pochi anni di lavoro.

In realtà le modalità di questo blocco sono molto differenti a quanto accade in Italia: innanzitutto, si tratta di una giornata di sensibilizzazione all’uso dei mezzi pubblici sotterranei e di superficie, in una città in continuo cambiamento e in continua espansione.

A dare il buon esempio – cosa per noi impensabile – saranno proprio i 2.500 dipendenti dell’amministrazione cittadina di Dubai – che ha organizzato questo “car free day” – seguiti dal personale degli altri uffici pubblici della città.

Lo scopo principale è quello di sensibilizzare la cittadinanza sul fatto che lasciare a casa il mezzo privato – in una città dove circolano più di 1 milione di auto – è una cosa che avvantaggia tutti, visto anche che per le 2 linee di metropolitana (per complessivi 70 km) sono stati fatti investimenti molto rilevanti. Entro il 2020, quando la città si presume possa raggiungere i 3,5 milioni di residenti, le linee sotterranee diventeranno 5 e i chilometri di tunnel o di viadotti saranno più di 300.

Circa 11 mesi fa, in una giornata analoga furono lasciati in garage 1.400 veicoli con un risparmio – secondo i dati delle autorità – di “21.000 chilometri di benzina”.

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