La Audi R8 5.2 FSI quattro “profana” Maranello (ma solo in pubblicità)

La nuova Audi R8 V10 5.2 FSI quattro manda in bestia la tranquilla quotidianità di Maranello. Tranquilli, è solo uno short pubblicitario…

La Audi R8 5.2 FSI quattro “profana” Maranello (ma solo in pubblicità)

di Francesco Giorgi

12 maggio 2009

La nuova Audi R8 V10 5.2 FSI quattro manda in bestia la tranquilla quotidianità di Maranello. Tranquilli, è solo uno short pubblicitario…

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Una pubblicità che fa leva su una “bestemmia”, o un “peccato capitale”: la profanazione di Maranello, tempio sacro delle Gran Turismo italiane a livello mondiale, da parte di un marchio che, a parte le passate glorie degli anni ’30 con le monoposto Auto Union, non ha mai (finora) intaccato il mercato delle auto ultrasportive e ultrapotenti.

E, per annunciare Audi R8 5.2 FSI quattro, equipaggiata con il motore 5.2 litri FSI da 525 CV in grado di spingere la vettura a 316 km/h, cosa c’è di meglio che stuzzicare il cane che dorme? Ecco, dunque, l’intento dato dalla Casa dei Quattro anelli allo short pubblicitario per la top di gamma  Audi R8, che mostra una esclusiva sportiva di Ingolstadt intenta a scorrazzare per Maranello.

Il fatto, poi, che l’esemplare utilizzato nella pubblicità sia rosso, ma di un rosso “troppo” simile al Rosso Ferrari, è uno degli elementi chiave di tutta la mini storia: la Audi che passa, che profana il sacro suolo di Maranello, e per di più “rompe” la tranquilla quotidianità del paese, manda in bestia i passanti, spinge chiunque si trovi in questa situazione a odiare l’Audi.

Dai due adolescenti italiani che chiacchierano seduti sul sellino di una Vespa agli avventori di un bar (che, naturalmente, stanno seguendo le fasi di un Gran Premio), al meccanico (del quale si indovina che sta lavorando sul motore di una Ferrari…) all’impagabile scena del papà che, con le mani, tappa gli occhi al proprio bambino, per lasciarlo immune dall’oscenità di questo spettacolo di “dubbio gusto”.

Uno spot che fa leva su certe manifestazioni di indole sanguigna che appartengono, forse, a uno stereotipo di italiani che, se mai ci sia stato, si è comunque perso da tempo, anche se pensiamo siano state create volutamente esagerate con ironia.

Innegabile, perché così volutamente azzardato dunque così “gustoso”, il messaggio di “rottura” voluto dalla Audi per la R8 V10. Non si sa, tuttavia, se la Ferrari si dispiacerà di tutto questo o se, al contrario, l’immagine del Cavallino ne uscirà rafforzata.

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