Dal capo Volkswagen il più grande spot per la Hyundai

Ha superato il milione di visualizzazioni il video che ritrae un irritato Martin Winterkorn mentre esamina la Hyundai i30 al Salone di Francoforte.

Dal capo Volkswagen il più grande spot per la Hyundai

Tutto su: Volkswagen

di Francesco Donnici

29 settembre 2011

Ha superato il milione di visualizzazioni il video che ritrae un irritato Martin Winterkorn mentre esamina la Hyundai i30 al Salone di Francoforte.

Se fosse una campagna virale di Hyundai sarebbe considerata un successo. Con più di un milione di visualizzazioni in sole 2 settimane è impazzato in rete il video girato da un visitatore durante l’ultimo Salone di Francoforte che riprende il boss di Volkswagen, Martin Winterkorn, esaminare con stizza una Hyundai i30.

Il piantone della discordia

Il manager tedesco accompagnato dai suoi uomini, tra cui l’italiano Luca De Meo, ex Alfa Romeo e Fiat, ora a capo del marketing della Casa tedesca, si reca nello stand Hyundai per studiare la nuova i30, agguerrita concorrente della Golf. Piuttosto scuro in volto, Winterkorn esamina l’esterno della vettura, controllando attentamente verniciatura, guarnizioni e lamierati. Successivamente entra nell’abitacolo e ispeziona tutti i dettagli del posto di guida e della plancia, fino a soffermarsi sul sistema di regolazione del piantone dello sterzo.

A questo punto, si lascia sfuggire un commento irritato e fin troppo sincero sul sistema adottato dalla Hyundai, così maneggevole e privo di scricchiolii: «Non ci riesce Bmw, non ci riusciamo noi…». Immediatamente i suoi manager provano a discolparsi: «La soluzione c’era, ma è stata accantonata perchè troppo costosa».  Infine Winterkorn termina la discussione con una secca domanda che non avrà risposta: «Perchè loro ci riescono?».

Forti preoccupazioni per grandi ambizioni

Il video, che sta divertendo il popolo di Internet soprattutto in Germania, mostra dall’interno come sia combattuta la concorrenza nel settore automotive e in particolare su come la Volkswagen, seconda Casa automobilistica al mondo (dopo le difficoltà di Toyota per il terremoto), stia prendendo sul serio i costruttori fino a qualche tempo fa emergenti, come appunto quelli coreani.

L’atteggiamento del super manager può apparire eccessivo, viste le differenze abissali che al momento separano la Casa di Wolsburg dai produttori coreani, soprattutto per quanto riguarda i volumi produttivi. Nel medio e lungo periodo, però, troviamo certamente giustificata l’apprensione di Winterkorn soprattutto alla luce degli ambiziosi obiettivi fissati dal suo gruppo: diventare il primo produttore automobilistico al mondo entro il 2018.